Antonio Marras lancia Nuda Veritas, una capsule di intimo. Ma non è una collezione come le altre, anzi: si tratta di intimo genderless, ispirato agli anni ’50. Un’epoca in cui l’underwear non era soltanto funzione, ma espressione di una nuova consapevolezza del corpo e del sé. La presentazione è avvenuta in occasione della Milano Fashion Week, conclusasi pochi giorni fa.
Antonio Marras lancia la sua Nuda Veritas, collezione di intimo

“Volevo creare qualcosa che parlasse alla pelle, non solo per coprirla, ma per ricordarle chi siamo. L’intimo è il primo confine tra il corpo e il mondo: per me, è come una carezza che resta anche quando nessuno la vede”. Così ha commentato la collezione lo stilista. Il focus di tutto è la canottiera, a costine da taglio universale. L’idea è che possa per aderire con naturalezza alle forme del corpo dove, sul petto è impreziosita da un patch a forma di cuore. Il cuore è simbolo emotivo e distintivo, incorniciando il logo realizzato con hardware in metallo. La canottiera diventa così elemento centrale di un look urbano, perfetta sia come sotto, che come sopra.
Oltre alla canottiera, la proposta lancia anche due modelli di slip, uno maschile e uno femminile. Il pezzo forte sono le proporzioni iconiche del passato, rese attuali dai tagli essenziali e confortevoli. Sorprende il dettaglio dell’elastico a vista con il logo: una scelta di stile che diventa dichiarazione d’identità. Inoltre, la palette cromatica di questo racconto con toni sofisticati: marrone, nero, bianco, écru e l’inconfondibile bordeaux del brand. Questo perché ogni sfumatura è un frammento di memoria, quasi a voler diventare un ricordo condiviso.
Marianna Soru
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