Nuova Zelanda: la prima condanna per spionaggio nella storia del Paese ha coinvolto un soldato legato a gruppi di estrema destra.
Per la prima volta nella sua storia, la Nuova Zelanda ha emesso una condanna per spionaggio. Un tribunale militare ha riconosciuto colpevole un soldato che nel 2019 aveva passato documenti riservati credendo di collaborare con un agente straniero, che in realtà era un poliziotto sotto copertura.
Lo spionaggio, la trappola sotto copertura e il legame con Christchurch
Il militare, il cui nome non è stato diffuso in base alle leggi sulla privacy, consegnò mappe militari e credenziali di accesso ai sistemi informatici dell’esercito a quello che pensava fosse un emissario di una potenza straniera. In realtà, si trattava di un agente della polizia neozelandese, che indagava su gruppi di estrema destra nel Paese.
Le indagini nacquero dopo l’attacco terroristico del 2019 alle due moschee di Christchurch, in cui il suprematista bianco Brenton Tarrant uccise 51 persone. Durante le investigazioni, la polizia scoprì che il soldato era attivo in forum e circoli di estrema destra e decise quindi di avviare un’operazione sotto copertura. Nell’hard disk del militare furono poi trovati la registrazione video della strage trasmessa da Tarrant in diretta Facebook e il manifesto ideologico pubblicato online prima dell’attacco.
La Nuova Zelanda fa i conti con la prima condanna per spionaggio, ci stupisce che c’entri l’estrema destra?
Oltre allo spionaggio, il soldato è stato condannato anche per possesso non autorizzato di materiale che incita alla violenza, reato previsto dalla legislazione neozelandese. La condanna rappresenta un precedente storico per il Paese. La corte ha rinviato ai prossimi giorni la sentenza definitiva sulla pena da scontare.
Ci stupisce? In un periodo di emersione di estreme destre violente e impunite, cosa poteva generarsi? Attenzione, Europa: stai rischiando grosso per la tua tenuta democratica. Quando arriverà la violenza fascista, rimpiangerai di non aver agito prima.
Maria Paola Pizzonia, Autore presso Metropolitan Magazine





