Baci, abbracci, feste e cenoni quest’anno saranno probabilmente impossibili

Quest’anno le feste più amate dagli Italiani saranno impossibili da svolgere come si è soliti farlo. Non ci saranno baci o abbracci, ne veglioni o feste con parenti e amici. Ma anzi dobbiamo prepararci alla prospettiva di un natale più sobrio e di veglioni solo su Zoom o Meet.  In queste ultime ore il governo, tra le mura di palazzo Chigi, si appresta a varare un nuovo Dpcm, che entrerà in vigore dal 4 dicembre, nel quale saranno contenute tutte le regole che dovremo seguire durante le festività.

Si prevede, insieme al divieto di spostamento tra le regioni dal 21 dicembre al 7 gennaio, una chiusura dei comuni il 25 e 26 di dicembre, per evitare cospicui spostamenti o assembramenti. Anche il recarsi nelle seconde case sarà probabilmente vietato in questo arco di tempo. Come pure il ricongiungersi con familiari in luoghi non di residenza.

Inoltre si sta discutendo riguardo al numero di persone che potranno riunirsi per il così detto “cenone Natalizio”. Il premier Giuseppe Conte spinge sull’allargare il tetto massimo a dieci persone. Al contrario del Pd o del M5s, secondo i quali bisognerebbe permetterlo solo ad i nuclei familiari conviventi.

Per di più, molto probabilmente, i ristoranti resteranno chiusi dalle 18. Potranno però rimanere aperti per il pranzo di Natale e Santo Stefano, ma con un limite di quattro commensali per tavolo. Anche la messa di Natale è argomento di discussione. Si sta infatti lavorando su delle norme ad hoc che probabilmente prevederanno un ultima Messa alle 20:00. 

Confermato però è il coprifuoco, il quale è previsto alle 22:00 anche nei giorni di festa. Pertanto nell’attesa di conoscere le nuove misure per la festività, è importante tenere a mente che qualsiasi scelta sarà ponderata ha come principale interesse quello di evitare un aumento di nuovi casi di Covid-19 e di decessi, così che questo incubo possa finire il prima possibile.

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