Cronaca

Nuovo Dpcm, slitta la riapertura di palestre, cinema e teatri

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Con l’arrivo del nuovo Dpcm potrebbe slittare ancora la riapertura di cinema, teatri e palestre. Previsto in questo caso un indice di contagi da zona bianca. L’ulteriore slittamento è dovuto alla paura della diffusione delle varianti Covid. Niente da fare nemmeno per la riapertura di bar e ristoranti dopo le 18. Probabile che si arrivi a fine marzo o alla seconda settimana di aprile

Nuovo Dpcm, slittano le riaperture

Il nuovo Dpcm discusso da governo e regioni non prevederebbe nessun allentamento delle misure anticontagio. Gli esperti del CTS hanno, infatti, raccomandato cautela visto il nuovo problema delle varianti Covid giunte anche nel nostro paese. Ecco perchè la riapertura di palestre, piscine, cinema e teatri potrebbe slittare all’ultima settimana di marzo se non addirittura alla seconda di aprile, dopo Pasqua. Per quanto riguarda le attività sportive è stato fissato come parametro per la riapertura un numero di contagi di 50 persone per centomila abitanti. Un valore che indicherebbe la zona bianca ma questo non vuol dire che gli indicatori non possano essere rivisti.

Nelle prossime settimane potrebbe infatti, se la situazione migliorerà, essere consentito un ingresso a scaglioni nelle strutture sportive. Nulla da fare nemmeno per cinema e teatri con il ministro Franceschini che sta comunque cercando di stabilire un calendario per la prossima riapertura con il CTS. Al momento le associazioni dello spettacolo hanno preparato un protocollo più rigido con l‘obbligo di mascherina ffp2. Oltre a questo si sta pensando anche di istituire biglietti nominativi online che rendano i possessori rintracciabili ed evitino la fila alle casse.

Il nuovo Dpcm fa slittare la riapertura di cinema e palestre
Zona arancione scuro, fonte leggilanotizia.it

Bar, ristoranti e la zona arancione scuro

Al momento in fascia gialla resta ancora vietata la riapertura di bar e ristoranti dopo le 18. Non è escluso però un allentamento delle misure di sicurezza nelle zone che, pur non essendo in fascia bianca, avranno parametri favorevoli. Tuttavia per gli esperti resta sempre il problema di evitare assembramenti e limitare la circolazione delle persone. Nella aree più colpite verrà istituita nuovamente la zona rossa con il divieto di circolazione salvo motivi di salute, lavoro e necessità. Vietato, infin,e anche raggiungere nelle zone rosse le seconde case.

Un divieto simile rimarrà in quelle zone come alcuni comuni dell’Emilia Romagna e Lombardia dove i parametri non sono ne da zona rossa e ne cosi bassi da essere arancione. Qui infatti si è passati in zona arancione scuro con chiusura di tutte le scuole, bar e ristoranti. Si tratta di un nuovo livello intermedio istituito prima di proclamare il lockdown. Una misura questa attuata in alcuni comuni italiani per prevenire la diffusione delle varianti.

Stefano Delle Cave

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