Calcio

Nuovo San Siro, è scontro politico a Milano: dubbi e contrapposizioni

La costruzione dell’impianto sportivo del nuovo San Siro arriva nell’acceso dibattito politico. Come diverse città, anche Milano cambierà il sindaco a breve e la tematica sulla realizzazione del nuovo stadio è diventata un tema cardine nel programma elettorale dei candidati. C’è chi è favorevole, chi è d’accordo con riserva e chi pensa sia inutile. Intanto, Inter e Milan attendono di conoscere il nuovo (o vecchio) primo cittadino per affondare il colpo.

Nuovo San Siro: Sala dice sì, ma a determinate condizioni. I Verdi sono contrari

Un dibattito aperto che, ovviamente, coinvolge la sfera politica ed amministrativa della città di Milano. Sulla questione nuovo San Siro si è espresso Giuseppe Sala, attuale sindaco della città meneghina che si è ricandidato nella corsa allo scranno più importante del capoluogo lombardo. Ecco le sue parole, di qualche giorno fa, riportate da piantemilan.it:

A Milano due stadi da calcio non potranno esserci. Quando va bene San Siro costa una decina di milioni di euro all’anno tra gestione e manutenzione, per farci qualche concerto d’estate o nella speranza ci giochi la Nazionale. Se vinceremo le elezioni rincontreremo le squadre, e il dibattito sarà sul restante 55% di finanziamento. Abbiamo fatto passi avanti negli ultimi mesi, non si può tornare indietro“.

Un al progetto nuovo che possiede, però, un punto fermo: ci sarà un solo impianto sportivo nella città di Milano. In questo scontro politico c’è anche chi dice no, sostenendo che non c’è alcun bisogno di costruire un nuovo stadio visto che l’attuale San Siro (il Giuseppe Meazza) è perfetto per lo scopo. I Verdi si sono messi di traverso: intervistati da Libero, Elena Grandi e Carlo Monguzzi hanno spiegato la posizione del partito. Ecco cosa hanno detto:

Il progetto è insostenibile nel complesso e non convince. L’attuale San Siro, oltre a essere storico e ancora affascinante, si presta a una radicale ristrutturazione che sia funzionale anche all’ospitalità di eventi futuri, non solo sportivi, e a nuovi servizi, anche per lo sport diffuso. Non c’è bisogno soprattutto di nuovo cemento, ovvero le grandi edificazioni previste che accompagnano il nuovo progetto di stadio, ma di rendere più verde e ospitale la zona valorizzando e trasformando in grandi parchi urbani fruibili dai cittadini le attuali aree verdi“.

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Credit foto: Youtube

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