Quando, lo scorso aprile, Liam Gallagher era atterrato a Roma con mamma Peggy, la compagna Debbie Gwyther e la madre di lei per concedersi qualche giorno di svago in famiglia, era partita una vera caccia all’uomo. I fan degli Oasis si erano messi immediatamente sulle tracce del cantante inglese e, dopo qualche ora di ricerca, alcuni erano stati abbastanza scaltri da localizzarlo. Una coppia aveva prenotato un tavolo nel ristorante dell’hotel in cui il musicista alloggiava e lo aveva incontrato, ottenendo una foto con lui. Altri, invece, gli avevano strappato una promessa importante: nel caso in cui le voci sulla ripresa del reunion tour della band nel 2027 dovessero rivelarsi vere, i fratelli Gallagher suoneranno nella Capitale.
Oasis a Roma: si punta all’Olimpico, ma spunta l’ipotesi Tor Vergata
Secondo Repubblica, le parole di Liam potrebbero presto trasformarsi in realtà. La giunta comunale romana, del resto, ha rinnovato in più di un’occasione l’invito al gruppo britpop e, stando ad alcune voci riprese dal quotidiano, in queste ultime settimane sarebbero partite le prime interlocuzioni per verificare la fattibilità dell’operazione. Al momento, naturalmente, si tratta soltanto di ipotesi; l’annuncio ufficiale, però, potrebbe arrivare a settembre.
Mesi fa, Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma, aveva parlato della possibilità intervenendo alla trasmissione radiofonica Un giorno da pecora. Queste le sue parole: «Ce lo auguriamo, non è facile, è un tema economico. Innanzitutto, bisogna accertarsi che i fratelli Gallagher non litighino e lo dico seriamente: devono terminare un tour internazionale, poi sviluppare l’Europa e poi capire se vengono in Italia. Non ci costa nel senso che se è “a biglietto”, a pagamento, noi dando una nostra location ci guadagniamo. Ma ogni location ha un costo e, ad esempio, alcuni luoghi di Milano costano meno rispetto a Roma».
Attualmente, tra le sedi prese in considerazione per un eventuale concerto degli Oasis nell’estate 2027, lo Stadio Olimpico appare la più probabile, in linea con il tour internazionale della band, che ha privilegiato grandi venue sportive. Non è da prendere sottogamba, tuttavia, l’ipotesi Tor Vergata che, con i suoi ampi spazi a disposizione, ben si adatterebbe a ricevere centinaia di migliaia di persone. Stando alle voci, dopotutto, anche Vasco Rossi starebbe valutando la location per celebrare i suoi cinquant’anni di carriera; la vera prova del nove, però, ci sarà il 4 luglio, quando Ultimo accoglierà oltre duecentomila persone. In base a come andranno le cose, potremo capire se potremo sfoggiare i nostri bucket hat o se, anche per il prossimo anno, resteranno nell’armadio, insieme al tamburello.
Federica Checchia





