Cinema

“Olè”, Massimo Boldi e Vincenzo Salemme in viaggio con i Vanzina stasera in tv

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Dai grattacieli e ponti di New York, si arriva nella gitana Spagna. Fatta di flamenco e danze andaluse. Lontani i tempi in cui Lorenzo Colombo, alias Massimo Boldi, con i suoi fagioli alla John Wayne, ‘sognava la California‘. O quando Christian De Sica, Don Buro da Ceprano, era guida di liceali eccitati oltreoceano, con tutti i suoi San Crispino e Gerolamo nell’intercalare. I fratelli Vanzina, gli instancabili ‘tour operator’ del cinema, organizzano l’ennesima gita scolastica. Ad accompagnare gli studenti del liceo milanese Giuseppe Verdi, i professori Archimede Formigoni (Massimo Boldi) docente di matematica, e Salvatore Rondinella (Vincenzo Salemme) detto Sasà, professore di Lettere. “Olè“, stasera in tv: “Sposta sto catafalco..“, la sintesi di Enzo Salvi dietro il pullman in gita.

Christian De Sica sembra essere scordato alla partenza dalla comitiva. Dopo aver lavorato per ventidue anni insieme a Massimo Boldi, sarà il primo film a vederli separati. Mentre la Spagna fa da sfondo, con Madrid, Valencia, Toledo, La Mancha, passano sullo schermo i sogni ad occhi aperti di Boldi torero, Boldi barbiere di Siviglia, e con Salemme ballerino di flamenco. La gita si fa sempre meno culturale, con i musei che annoiano e la sfrenata Ibiza che chiama. Nudi integrali e bellezze in mostra, come Valentina Lodo e Natalia Estrada. I due professori, scesi dalla cattedra, saranno rivali in amore per Margherita. Conquistata da Sasà e lasciata. E Archimede non si riprese più dal trauma. Alla guida di una lanciata Spider rossa Alfa Romeo, arriverà in chiesa ad interrompere la cerimonia nuziale dell’amata con l’altro. Un sogno proiettato dai suoi incubi d’amore.

Olè, Para comico

Cipollino‘ e il ‘cummenda‘, il napoletano Salemme e l’orgoglio coatto Salvi, che ha brevettato lo status “mamma mmia commme sto!!!“. Insieme fanno la scorribanda perfetta per l’avventura. “Olè“, stasera in tv, e che nessun dorma: “Morto de sonno!“, “Ma che morto de sonno, se me pijo er viagra come tranquillante…”. Nostalgia, tanta, del “Burinismo” provinciale di Rodolfo conosciuto come BuroDe Sica, della scuola cattolica romana. La vera attrazione del film, è Enzo Salvi ‘de Ostia‘. Anche se in trasferta iberica, è l’italiano riconoscibile da chiunque. La pura evasione della gita fuori porta.

Citata anche la nonna per ‘il minestrone di piselli’. Ortaggi e oltraggi di doppi sensi. Canti, balli, beffe e baldorie. Tutti bravissimi attori, in particolare chi non ha bisogno di cambiare interpretando il personaggio. Si è così com’è, burini di gran classe, coatti e olè.

Federica De Candia per MMI e Metropolitan Cinema. Seguici

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