L’Olimpia Bergamo è stata una delle protagoniste indiscusse dell’ultima stagione di serie A2.
Imbattuta nel girone di ritorno e seconda in classifica con una partita in meno, la squadra bergamasca ha visto sfumati gli ambiziosi obiettivi di questa stagione per la pandemia da CoronaVirus.

Le fatiche dell’Olimpia Bergamo

Non è scattato nessun allarmismo quando, durante le prime giornate di campionato, i meccanismi dell’Olimpia sembravo poco rodati.
È bastato un po’ di pallavolo giocata e fatica in palestra per allineare uomini e atleti allo stesso obiettivo. Da qui è stata una stagione che ha portato non poche soddisfazioni alla squadra dell’ormai ex coach Spanakis.

L’esordio è stato più che positivo, un bel 3-1 contro Geovertical Geosat Lagonegro, che è però stata seguita dalla sconfitta contro Peimar Calci. La vittoria alla terza giornata contro Materdominivolley.it Castellana Grotte è stata solo una boccata d’aria prima di incombere nella pesante sconfitta contro la principale antagonista: Emma Villas Aubay Siena.
Nonostante la sconfitta, la squadra orobica ha trovato la consapevolezza necessaria per il salto di qualità, dimostrando carattere e prestazioni molto diverse nelle giornate seguenti.
Dopo cinque vittorie di fila, l’Olimpia Pallavolo inciampa al tie-break contro Mondovì, che avvia un filotto di risultati positivi, interrotti solo dalla sospensione del campionato.
In virtù di questi bei risultati, l’Olimpia Bergamo si è affermata come una delle big del campionato, avvicinandosi sempre più all’obiettivo promozione in SuperLega.

L’Olimpia Pallavolo Bergamo chiude al secondo posto un’incompiuta Regular Season, nella quale ha una partita in meno.
Con 39 punti in 18 partite, di cui 14 vinte e 4 perse, i bergamaschi avevano conquistato la salvezza matematica e ipotecato i play-off promozione.

Olimpia Pallavolo Bergamo dopo aver conquistato la finale di Coppa Italia Serie A2 – Photo Credits: Olimpia Bergamo Official Facebook Page

Il primo trofeo: la Coppa Italia

Ci sono voluti tre tentativi. Ed il terzo è sempre quello buono.
Alla terza finale consecutiva l’Olimpia Bergamo è riuscita a conquistare un trofeo che stava diventando quasi una maledizione.
Invece il sestetto, guidato in campo dal super Dore Della Lunga, non ha mai smesso di crederci ed è riuscita ad alzare il primo trofeo della sua storia.

La Coppa Italia A2 è composta da 8 squadre tra serie A2 e A3, in cui i ragazzi di Spanakis hanno incontrato la BCC Castellana Grotte prima dei rivali dell’Emma Villas Aubay Siena. Sconfitte entrambe le compagini, in finale si è trovata davanti la Sarca Italia Chef Centrale Brescia, di cui si è liberata in 5 set all’Unipol Arena di Bologna.

È stata una stagione vissuta da professionisti, dove sono arrivati risultati incoraggianti e sono stati centrati alcuni degli obiettivi iniziali. L’arrivo della pandemia mondiale ha compromesso la stagione dell’Olimpia, che aveva tutte le carte in tavola per continuare il suo percorso di crescita.

Chi lascia e chi arriva

Intanto due dei protagonisti di questa super stagione hanno abbandonato il progetto orobico: il coach Spanakis e Dore Della Lunga sono passati all’Emma Villas Siena.
La società bergamasca ha optato per un grande ritorno sulla panchina: coach Gianluca Graziosi tornerà con un curriculum aggiornato dall’esperienza con le Nazionali giovanili.

Marco Pierrotti invece è quel ritorno di spessore che va a sostituire Dore Della Lunga.
Ritorna a Bergamo dopo due stagioni in SuperLega, uno con Modena e uno con la Tonno Callipo Vibo Valentia. Ma soprattutto dopo aver vinto la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo ed aver partecipato alle Universiadi proprio con Coach Graziosi.

Stagione finita e naturali avvicendamenti, ma l’Olimpia Pallavolo Bergamo non si è lasciata sorprendere, iniziando a programmare la prossima stagione con gli stessi obiettivi di quest’anno.
Promozione solo rimandata, per l’Olimpia si prospetta un’altra stagione in vetta alla serie A2.

© RIPRODUZIONE RISERVATA