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Olimpiadi Tokyo 2020, tennis: il tedesco Alexander Zverev conquista l’oro

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Il tedesco Alexander Zverev ha vinto questa mattina la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Il classe ’97 di Amburgo ha avuto la meglio in due set sul russo Karen Khachanov diventando il primo tennista nella storia del proprio Paese (per quanto riguarda il singolare maschile) a riuscire nell’impresa di primeggiare nell’evento a cinque cerchi. Applausi anche per il moscovita, che dopo una spledida settimana si è dovuto accontentare dell’argento. Ricordiamo che sul gradino più basso del podio si è posizionato lo spagnolo Pablo Carreno Busta, che ieri ha sconfitto a sorpresa il numero 1 del mondo Novak Djokovic in tre set.

Sascha corona la sua settimana da sogno con il gradino più alto del podio

Alla fine ha vinto il giocatore che più le ha meritate queste travagliate Olimpiadi di Tokyo 2020. Alexander Zverev era anche alla vigilia forse l’antagonista più accreditato per provare ad impensierire un Novak Djokovic che sembrava letteralmente imbattibile prima di questa spedizione giapponese. Alla fine le previsioni si sono rivelate vere. Il tedesco, infatti, è arrivato in semifinale senza perdere alcun set e lì è riuscito al terzo set ad interrompere un dominio di Nole che durava da ben 22 partite.

Quest’oggi è arrivata la ciliegina, una vittoria in due set (6-3 6-1) per regolare in finale il russo Karen Khachanov e conquistare per la prima volta nella storia del suo Paese la medaglia più prestigiosa. Sascha, infatti, ha fatto meglio sia di Otto Froitzheim sia di Oscar Kreuzer, che rispettivamente a Londra nel 1908 e a Stoccolma nel 1912 riuscirono a garantire alla Germania solamente un argento e un bronzo. A Sydney undici anni fa’, invece, fu Tommy Haas a doversi accontentare del secondo gradino del podio, battuto dal russo Yevgeny Kafelnikov.

Olimpiadi Tokyo 2020: troppo solido e concentrato il tedesco contro uno spento Khachanov

Non era assolutamente una partita facile alla vigilia per Zverev soprattutto dal punto di vista mentale. Khachanov infatti (sui quattro disputati), aveva prevalso negli ultimi due precedenti, entrambi andati in scena su superfici rapide. Il match, tuttavia, è partito subito in discesa per il tedesco, che nel terzo gioco è riuscito subito a sfondare (2-1 e servizio). Un solo momento di difficoltà per il numero 5 del mondo, quando nel sesto game ha dovuto annullare un’insidiosa palla break. Per il resto del parziale ordinaria amministrazione. Nel nono gioco, infatti, è arrivato addirittura il doppio break di vantaggio: 6-3 dopo 44 minuti.

Il teutonico, sull’onda dell’entusiasmo, ha trovato un altro break nelle battute iniziali del secondo set (2-0). Qui il moscovita ha iniziato anche a palesare un po’ d’inevitabile stanchezza in una settimana che l’ha visto trionfare al terzo set in ben tre occasioni su cinque. La conseguenza è stata il doppio break di Sascha nel quarto game (4-0), quello che ha definitivamente messo la parola fine sulle sorti dell’incontro. Gli ultimi giochi, infatti, sono serviti solamente a puntellare lo score sul definitivo 6-3 6-1.

ENRICO RICCIULLI

Photo Credit: account Twitter ufficiale dell’International Tennis Federation, @ITFTennis

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