Overshoot Day: da oggi andiamo a credito

Con il termine “overshoot” (o debito ecologico) si intende il consumo, da parte dell’umanità, di tutte le risorse prodotte dal pianeta Terra nell’intero anno solare.

Ogni anno il Global Footprint Network, una organizzazione di ricerca internazionale no profit che sviluppa strumenti per promuovere la sostenibilità ecologica, calcola l’Earth Overshoot Day (EOD), in passato chiamato anche Ecological Debt Day (EDD), ovvero il giorno in cui l’umanità ha già consumato interamente le risorse prodotte nell’anno dalla biocapacità terrestre. Quest’anno, in anticipo rispetto agli anni passati, l’oveshoot day cade addirittura in luglio.

Come si calcola esattamente la data

I giorni rimanenti dell’anno solare dopo l’EOD sono detti “overshoot” (che in inglese significa andare oltre): il calcolo è dato semplicemente dal rapporto tra l’ammontare di tutte le risorse che la Terra è in grado di generare annualmente, abbreviate con BIO, e l’impronta ecologica dell’umanità, ossia la richiesta totale di risorse per l’intero anno, abbreviata con HEF, secondo la formula EOD = BIO/HEF × 365.

Purtroppo, nel 2017, l’Earth Overshoot Day è caduto il 2 agosto: sono state consumate in pratica risorse pari a 1,7 volte la capacità rigenerativa annuale del pianeta Terra e questo giorno non era caduto mai così presto da quando negli Anni Settanta si è iniziato a calcolarlo. I ricercatori stimano che, procedendo di questo passo, intorno al 2050 l’umanità consumerà il doppio di quanto la Terra produca, arrivando ad un passo dalla crisi energetica e biologica.

Come posticipare l’overshoot day

Cosa possiamo fare per evitare il sovrasfruttamento? Il Global Footprint Network ha proposto delle soluzioni per riportare la data verso la fine dell’anno: con l’hashtag #movethedate l’organizzazione propone delle soluzioni sia a livello del singolo cittadino (come eliminare lo spreco di cibo e seguire una dieta equilibrata come quella mediterranea) che a livello globale, come uscire dall’economia dei combustibili fossili prima del 2050.

Critiche ed un po’ di speranza

L’Earth Overshoot Day non è stato risparmiato dalle critiche: secondo le Nazioni Unite le foreste e i mari si stanno rigenerando a un tasso maggiore del previsto, anche se loro stesso hanno ammesso che il surplus potrebbe essere solo un riflesso di dati incompleti da parte delle stesse Nazioni Unite. È stato anche criticato il calcolo dell’erosione del suolo e dei livelli di anidride carbonica, e il Global Footprint Network ha risposto alle critiche dicendo che molti calcoli non tengono conto di molteplici fattori che sovrastimano la biocapacità terrestre.

E l’italia? Come si comporta il nostro paese?

L’italia non e’ certo tra i paesi piu’ virtuosi. Complice anche una carenza di risorse naturali ed una alta concentrazione di popolazione (seconda piu’ alta densita’ abitativa europea dopo l’olanda) il nostro paese tende a finire le proprie risorse molto in fretta. Questanno l’overshoot day Italiano e’ caduto il 15 Maggio. In pratica, se tutto il mondo seguisse i nostri ritmi e le nostre abitudini, servirebbero circa 2 pianeti e mezzo per soddisfare le nostre necessita’. Piu’ di Cina e Brasile, per dare un’idea, ma comunque meno di altri stati europei come Svizzera e Gran Bretagna.
Sul podio di questa triste classifica, a livello mondiale, troviamo Australia ( 5.2 Pianeti per sostenere un tale ritmo di consumi), Stati Uniti (5 Pianeti) e Corea del Sud (3.4 Pianeti)

Stefano Pellone e Francesco Avanzi

Bibliografia:

Wackernagel, Mathis; Niels B. Schulz, Diana Deumling, Alejandro C. Linares, Martin Jenkins, Valerie Kapos, Chad Monfreda, Jonathan Loh, Norman Myers, Richard Norgaard, and Jorgen Randers (2002). “Tracking the ecological overshoot of the human economy”. Proceedings of the National Academy of Sciences 99 (14): 9266–9271. doi:10.1073/pnas.142033699. PMC 123129. PMID 12089326.

Wackernagel, M., A. Galli, L. Hanscom, D. Lin, L. Mailhes, T. Drummond (2018), CHAPTER 16: Ecological Footprint Accounts: Principles” p244-264, in Simon Bell and Stephen Morse (Editors) 2018. Routledge Handbook of Sustainability Indictors, Routledge International Handbooks. Routledge, https://www.routledgehandbooks.com/doi/10.4324/9781315561103-16

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