Una mossa immediata, che potrebbe salvare un brand e avvantaggiare l’altro. Ovs spinge infatti per l’acquisizione immediata di Goldenpoint, entro la fine della metà dell’anno. Per il primo trimestre infatti le vendite nette di Ovs raggiungono i 354 milioni. Un aumento dell’1% e con l’ebitda rettificato chiude a 28,1 milioni. Anche se in lieve calo rispetto ai 29,7 milioni dello stesso periodo, c’è comunque un impatto inflattivo sui costi di struttura. Inoltre, al 30 aprile 2025 l’indebitamento finanziario rettificato è di 61,1 milioni, con un rapporto sull’ebitda in linea rispetto alla stessa data 2024.
Ovs vuole acquisire immediatamente Goldenpoint

Per adesso si parla di acquisizione immediata del 97%, ma già precedentemente il brand aveva annunciato che avrebbe voluto arrivare al 100%. L’acquisizione così immediata consentirà di accelerare il rilancio del brand col pieno conseguimento delle sinergie. Infatti, nella seconda parte dell’esercizio 2025, cioè nel periodo oggetto di consolidamento, si prevedono vendite per 50-60 milioni e un ebitda positivo. Per ora sappiamo che l’acquisizione verrà finanziata interamente ricorrendo all’attuale struttura finanziaria di Ovs. Monica Grassi, l’attuale azionista di controllo di Goldenpoint, darà al gruppo acquirente il suo pieno supporto come amministratore.
Per Ovs dal primo maggio di quest’anno le vendite risultano in ulteriore accelerazione, con una crescita mid single digit rispetto al 2024. Pare inoltre che l’ebitda da inizio anno è in aumento sul 2024. Per il gruppo di negozi di abbigliamento non ci sono “tematiche che possano compromettere il raggiungimento delle aspettative di crescita per l’intero 2025 e, guardando al 2026, molti elementi che contribuiscono alla formazione della marginalità si presentano favorevoli”.
Marianna Soru
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