Calcio

Padova, dopo l’Avellino l’ultimo ostacolo per la Serie B si chiama Alessandria

Per il Padova la Serie B è ad un passo. Dopo aver visto infrangersi il sogno promozione diretta a causa dei due stop a Trieste e Modena, i biancoscudati hanno saputo reagire eliminando (col brivido) Renate e Avellino. L’ultima sfida per accedere al campionato cadetto assieme a Como, Perugia e Ternana sarà contro i grigi di Moreno Longo.

I turni contro Renate e Avellino

Le sconfitte contro Triestina e Modena nelle ultime fasi della regular season avevano costretto la squadra di Mandorlini a cedere la testa del girone al Perugia e ad affrontare i playoff. Per una squadra costruita per dominare il girone, per di più al termine di una stagione quasi perfetta (miglior attacco e miglior difesa del Girone B), la delusione è stata tanta. I biancoscudati, però, sono stati bravi a riprendersi preparandosi al meglio per le sfide contro Renate ed Avellino.

Contro i nerazzurri, il Padova ha dominato la gara d’andata vincendo 3-1. Al ritorno, però, i lombardi hanno sfiorato l’impresa portandosi sul 3-0 sfruttando, forse, l’eccessiva tranquillità con cui Chiricò e compagni si erano approcciati alla gara. Solo il gol di Ronaldo al minuto 81 ha dato ai veneti la gioia del passaggio del turno. Anche contro l’Avellino i veneti hanno rischiato molto. L’1-1 dell’Euganeo aveva lasciato tutto in bilico. Il gol di Della Latta, che ha spinto in porta un pallone vagante nell’area campana, ha dato la vittoria ai veneti che hanno così espugnato uno stadio tabù.

Verso i 180’ contro l’Alessandria

Le due partite contro l’Alessandria (seconda nel Girone A vinto dal Como) sono l’ultimo capitolo di una stagione lunghissima e condizionata più volte dal Covid. I grigi sono avversari ostici, ma hanno perso le ultime 2 gare della regular season e la prima dei playoff contro la FeralpiSalò (poi ribaltata dalla vittoria al Moccagatta). Nello scorso turno hanno eliminato l’Albinoleffe, ma sono stati necessari i tempi supplementari per acciuffare il 2-2 necessario per accedere alla finale di oggi dopo la vittoria per 2-1 dell’andata. Contro la squadra di Longo, dunque, il Padova sembra partire favorito ma dovrà rinunciare, almeno per l’andata, a 5 squalificati: Santini, Chiricò, Hraiech, Ronaldo e Vasic. Solo una squalifica fra le fila piemontesi, si tratta di Mattia Mustacchio.

Le parole dei protagonisti del Padova

Nel post-gara di Avellino-Padova l’allenatore biancoscudato Mandorlini è apparso contento della prova dei suoi ragazzi: “Adesso viene fuori il valore in toto di questa squadra. Loro ci temevano, avevano reagito in una certa maniera, abbiamo dimostrato di saper anche noi giocare duro. Ringrazio la squadra che ha interpretato il mio pensiero. Eravamo carichi, poteva succedere di tutto, ma le nostre qualità sarebbero comunque uscite”. In vista della finale, però, l’ex tecnico di Cremonese e Genoa, si è detto dispiaciuto per le assenze: “Siamo in finale, dispiace arrivarci decimati, sono gare pesanti”.

Anche il match winner Simone Della Latta ha parlato molto bene della prestazione sua e dei compagni: “Abbiamo fatto una grande partit. Tra il 1º tempo dell’andata e questa gara abbiamo dimostrato di avere le palle. L’Avellino qui non perdeva da novembre. Abbiamo rischiato un po’, ma è normale in una semifinale playoff. All’andata li abbiamo imbrigliati, l’avevamo preparata bene, ma poi gli episodi a volte sono decisivi. Sono contento di aver segnato, ma soprattutto di aver vinto. Bisogna dare merito a questa squadra che ha fatto una grande prestazione”. Chiudendo, anche lui ha caricato l’ambiente in vista del doppio scontro di oggi e giovedì: “La finale? Chi capita, capita. Ora bisogna recuperare energie. Non abbiamo festeggiato perché non abbiamo fatto nulla”.

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Autore: Alessandro Salvetti

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