Spesso quando si parla di grandi atleti, si pensa che questi uomini sono dei predestinati. Quasi come a dire che in loro non c’è mai un dubbio su cosa diventeranno e cosa faranno. Eppure non è sempre così e Padraig Harrington è un esempio lampante di tutto questo.

Padraig Harrington
Credits Photo: Golf Monthly

Padraig Harrington: un futuro indeciso

Padraig Harrington, nato a Dublino il 31 gosto 1971, è il più giovane di cinque figli che hanno un padre con lo sport nel sangue.
Oltre che pugile, il padre di Harrington è un giocatore di golf da Hcp 5, senza dimenticare il calcio Gaelico.
Con questi trascorsi familiari, è facile intuire come l’avvicinarsi al golf all’età di cinque anni sia quasi un atto dovuto.
Da amatore ottiene diversi successi importanti, tra i quali la vittoria della Walker Cup (gara a squadre fra Gran Bretagna e Irlanda vs Stati Uniti), alla sua terza partecipazione.
Nonostante tutto questo, decide di seguire gli studi da contabile, in quanto non è sicuro del proprio talento.
E’ solo nel 1995, all’età di 24 anni , che decide di intraprendere la carriera da professionista.

Un inizio da eterno secondo per Padraig Harrington

Dopo un solo anno, Pedraig Harrington ottiene la carta per l’European Tour nel 1996 e con la stessa velocità arriva alla sua prima vittoria.
Nello stesso anno infatti, con solo dieci tornei all’attivo, il 12 maggio vince il Peugeot Spanish Open.
Con una partenza così repentina, diventa quasi banale chiedersi quando “Paddy” (appellativo ereditato dal padre), vincerò la seconda, la terza e innumerevoli altre volte.
Invece per i successivi quattro anni Paddy diventa famoso per i secondi posti. Addirittura nel 1999 ne conquista quattro in cinque gare consecutive.
Questa serie infinita di “sconfitte” d’argento gli consente comunque di ottenere la sua prima partecipazione alla Ryder Cup, a cui ne seguono poi altre cinque.

Padraig Harrington
Pedraig Harrignton celebra la vittoria della Ryder Cup 2010 con Graeme McDowell
Credits Photo: The Times

Arrivano le vittorie e tre Major

Finalmente nel 2000 Pedraig Harrington centra la sua seconda vittoria e ne otterrà una almeno una all’anno fino al 2008.
Nonostante le coppe arrivino, Paddy continua a fare incetta di secondi posti (solo nel 2001 sono 7) che, seppur leggermente frustranti, gli consentono fra il 2001 ed il 2010 di essere nella top ten del World Ranking per oltre 300 settimane.
La consacrazione definitiva dell’irlandese arriva nel 2007, quando da “primo” sconfitto si trasforma in Major Champion, conquistando il The Open.
Ma ancora più sorprendente è che, in piena era Tiger, l’anno successivo non solo conferma il titolo, ma vince anche il suo terzo Major conquistando il PGA Championship.
Harrington non solo è il primo ed unico vincitore Irlandese (fino al 2019) di un Major, ma con la vittoria al PGA del 2008 interrompe un digiuno Europeo in questo Major che durava dal 1930.

Pedraig Harrington lo stacanovista

Seppur grazie ai due Major del 2008, Pedraig Harrington scala la World Ranking fino al terzo posto, nel 2009 arriva però il suo peggior anno del decennio.
Infatti non nessuna vittoria e inizia anche a mancare parecchi tagli, o a finire nella parte bassa delle classifiche.
Alcuni vecchi dubbi della sua gioventù tornano a farsi sentire nella sua testa, convincendolo a modificare il suo swing.
Se già prima Harrington non ha mai lesinato sull’allenamento in campo pratica, ora sembra non voler più uscire da esso.
Tanto che anche durante i tornei stessi passa ore a profusione dopo il giorno di gara ad allenare il movimento, cercando di modificare e migliorare ogni singolo aspetto. A volte con esiti poco confortanti, molto di più in altre 21 occasioni, così come le sue vittorie sui Tour principali… attendendo la prossima Ryder Cup che, indipendentemente dall’anno in cui si giocherà, lo avrà come Capitano del Team Europeo.

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