Calcio

Palermo-Acireale, un derby sentitissimo

Domenica al Renzo Barbera il Palermo ospiterà l’Acireale, per la quindicesima giornata del Girone I di Serie D. Il derby con i granata torna dopo 20 anni dall’ultima volta: attesi 1300 tifosi catanesi

Giugliano-Palermo 0-1

La quattordicesima giornata di Serie D ha visto il Palermo ottenere la seconda vittoria consecutiva, sempre per 1-0, sempre col gol di Pulici. Il talento col 75 sulle spalle, infatti, come aveva già deciso la gara col Messina, ha deciso anche quella col Giugliano. Dunque è bastata una sua rete per permettere alle aquile di ottenere 3 punti importantissimi, per salire a quota 37 punti in classifica. Ora, i ragazzi di mister Pergolizzi possono guardare con più tranquillità a Palermo-Acireale, sfida del quindicesimo turno.

Felici esulta per il gol vittoria contro il Giugliano
Photo Credits: SSD Palermo

Palermo-Acireale

Domenica, alle ore 14:30, il Palermo ospiterà l’Acireale al Renzo Barbera. Sembra che i tifosi catanesi riempiranno tutti i 1300 posti del settore ospite messi a disposizione dalla società rosanero. Un vero e proprio esodo, giustificato dal fatto che questo derby siciliano manca da 20 anni.

Il tecnico dell’Acireale, Peppe Pagana, parla così, all’alba del match, ai microfoni di Rosanerolive.it. Qui, l’intervista integrale, questo invece uno stralcio:

Giocare in uno stadio come quello è stimolantePer il Palermo i tifosi sono il dodicesimo uomo in campo, ma i nostri non sono da meno: ci hanno sempre supportati in gran numero quando siamo andati in trasferta, e in città c’è una atmosfera positiva.

Ricciardo

Uno dei giocatori migliori e più rappresentativi è senza dubbio Gianni Ricciardo, capocannoniere della squadra che, da due partite, non riesce a partire titolare nell’11 di Pergolizzi. Ad un’intervista ai microfoni di TMW, ha spiegato:

Vincere 10 partite consecutive non è stato mai facile, ma paradossalmente è stato perfino troppo illusorio. Poi capita come contro Savoia e Palmese, la gente si chiede cosa succede. Ma non è nulla, è fisiologico avere un calo di risultati. Non solo noi, ma la Juventus, lo United, non esiste squadra che vince 38 partite. Siamo umani e non robot ma dobbiamo vincere. Quando abbiamo scelto Palermo, e il Palermo ci ha scelto, sapevamo benissimo che non c’erano alibi. Non so cosa farò domani. Spero che il Palermo vada presto in B, la speranza è esserci. Poi mi piace lavorare giorno per giorno, inutile andare troppo in là. È normale che la gente ci pensi.

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