Basket

Pallacanestro Reggiana, un’analisi con Buscaglia

Maurizio Buscaglia ha raccontato a Metropolitan Magazine la sua Pallacanestro Reggiana. Una stagione complessa, ma stimolante, condita con l’esperienza della nazionale dei Paesi Bassi. Andiamo a vedere la sua analisi.

Pallacanestro Reggiana, un progetto da costruire

Dopo 9 anni consecutivi come capo allenatore dell’Aquila Basket Trento, Maurizio Buscaglia è approdato a Reggio Emilia per rivitalizzare una piazza ferita dopo una deludente stagione, chiusa al quartultimo posto. Un compito non facile, visto che si tratta di una squadra ricostruita e forse ancora alla ricerca della famosa chemistry.
Oggi ci troviamo davanti ad una squadra ondivaga nei risultati, ma non per questo facile da affrontare. Il processo di formazione di un’identità è in corso e solo il tempo potrà permettere alla Grissin Bon di valutare un progetto nuovo come questo.

L’impatto con la città è stato molto positivo. Reggio è una città che vive di Pallacanestro, con un grande senso di appartenenza. Abbiamo lavorato e stiamo lavorando per ricostruire dopo un anno difficile. Sono soddisfatto di aver trovato un gruppo che lavora, nonostante le difficoltà. Facciamo fatica a trovare la giusta continuità e questo dipende molto dalla chimica di squadra.
Io cerco sempre di guardare il lato positivo. Ora non possiamo pensare a lungo raggio, ma partita dopo partita. Per avere un obiettivo dobbiamo prima costruirne uno, altrimenti sono tutte chiacchiere.

Pallacanestro Reggiana, l’arrivo di Will Cherry

Reggio è stata anche poco fortunata quest’anno. Diversi infortuni, tra cui quello pesantissimo di Gal Mekel. Il playmaker israeliano era arrivato con le migliori premesse di essere l’uomo chiave per coach Buscaglia. Guai muscolari e un’ernia addominale hanno limitato l’ex Dallas Mavericks e New Orleans Pelicans e costretto a fermarsi. La Grissin Bon è corsa ai ripari, assicurandosi l’ex Olympiacos Will Cherry. Un giocatore di esperienza internazionale, che ha assaggiato anche l’NBA, con la maglia dei Cleveland Cavaliers.

Un infortunio durante la stagione è sempre complicato. Siamo riusciti a lavorarci, ma inserire un giocatore, soprattutto in quel ruolo, diventa delicato. Dobbiamo essere più forti di tutte queste situazioni. Essere poco legati a ciò che succede. Siamo tutti focalizzati nel cercare la quadra giusta da dare a questa squadra. L’importante è andare avanti, lavorare e crescere il più possibile”.

Pallacanestro Reggiana
Will Cherry vs Pistoia
(photo credits: CIAMILLO)

Reggio, l’impatto degli italiani

Dopo due anni con più ombre che luci e con pochissimo minutaggio, Simone Fontecchio si è presentato alla Reggiana in cerca della sua dimensione e ha dimostrato di essere un giocatore importante. Le cifre dicono 11 punti e più di 3 rimbalzi a partita.
Ha trovato tanto spazio anche Leonardo Candi. L’ex Fortitudo si è calato bene nel ruolo di cambio del titolare. La sua aggressività e il suo fisico gli permettono di essere protagonista su entrambi i lati del campo.

Sono due ottime persone. Simone dopo qualche mese di ruggine, dovuta a due anni di poca responsabilità e pochissimo spazio, sta facendo bene. Ha ritrovato fiducia. E’ pericoloso da tre punti, ma sa andare anche spalle a canestro. Ci sta dando un impatto bidimensionale. E’ forte, quindi non può che andare meglio.
Leo Candi è molto importante per noi. Ha una consapevolezza maggiore del ruolo e questo gli permette di giocare anche di fianco ad un playmaker con ottimi risultati. Deve mantenere i binari, perché è un giocatore di una certa sostanza. Sono contento di lui e anche Leo è sereno.

Maurizio Buscaglia e il doppio incarico

Per Maurizio Buscaglia, Reggio non è l’unica nuova esperienza dell’anno. L’allenatore di Bari è impegnato anche con la Nazionale dei Paesi Bassi. Ha vissuto un esordio strepitoso nell’ultima finestra delle qualificazioni, vincendo in Turchia (non succedeva da 40 anni) e giocandosela fino alla fine con la Croazia.

“è una nazionale in crescita. Staff e federazione lavorano bene e sto vivendo un’esperienza bellissima. Questa finestra ci ha costruito come gruppo. Siamo la cenerentola del gruppo e dobbiamo lottare da tale. Siamo molto uniti e questo mi ha permesso di conciliare perfettamente questo incarico a Reggio. Non invade il club, che rimane prioritario. Siamo organizzati per fare tutto al meglio.

Pallacanestro Reggiana
Maurizio Buscaglia
(photo credits: All around.net)

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