Attualità

Pandemia di coronavirus: cosa significa e cosa accadrà

Oggi, 11 marzo 2020, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato la pandemia di coronavirus. Nello specifico, in base alla definizione dell’OMS, per pandemia si intende la diffusione mondiale di una nuova malattia per la quale la popolazione non ha immunità, con elevata contagiosità e tasso di mortalità alto.

Cos’è una pandemia

Ma andiamo con ordine: cos’è esattamente una pandemia? Questa parola ha un’etimologia greca e sta a significare “tutto il popolo”, pan-demos, appunto.

Tra l’altro, nella definizione classica, a differenza dell’epidemia, la pandemia può essere intesa come un’epidemia che si verifica in tutto il mondo o su un’area molto ampia, attraversando i confini e interessando un gran numero di persone.

Oggi, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato, purtroppo, che la diffusione del nuovo coronavirus emerso in Cina (SARS-CoV-2) è divenuta globale. Siamo di fronte ad una vera e propria pandemia.

Siamo passati dallo stato di allerta pandemica – definita “fase cinque” – a quello di stato pandemico, detta “fase sei”, con tutto ciò che ne consegue.

Infatti, mentre prima (durante la fase cinque) l’obiettivo principale di tutti gli Stati era quello di “contenere” il virus ed evitare il più possibile che esso circoli tra la popolazione, ora, ritenendo che il patogeno non può più essere fermato, si dichiara la pandemia (passando, di fatto, alla fase sei).

Da questo momento è necessario fare tutto il possibile per ridurre al minimo l’impatto sui sistemi sanitari di tutte le nazioni, che hanno a che fare con numeri sempre maggiori di pazienti che hanno bisogno di assistenza specifica da coronavirus.

Il coronavirus è diventato una pandemia: ecco perché

Il virus si sta ormai diffondendo in quasi tutte le regioni del pianeta. La proclamazione era nell’aria già da qualche giorno, come spiegato dal professor Walter Ricciardi che fa parte dell’OMS: bisognava solamente avere dati certi anche dall’Africa e dall’America Latina.

Cosa succede adesso

Ora, con il passaggio allo stato pandemico tutti i Paesi dovranno fare il possibile per seguire le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, volte alla “mitigazione” dell’infezione.

In parole povere, potrebbero essere prese misure come a Wuhan, con il blocco totale di di tutto. Bloccati tutti i mezzi pubblici, oltre a isolare completamente intere città, misure drastiche, ma che hanno avuto la loro efficacia in Cina, dove si stanno registrando sempre meno casi di COVID-19.

Anche l’Italia ha adottato misure drastiche di contenimento, rendendo l’intero territorio nazionale “zona protetta” e limitando le libertà di movimento delle persone, cercando, così, di contrastare il contagio.

Quindi, nel rispetto delle indicazioni del Governo, vi raccomandiamo di seguire tutti gli accorgimenti necessari per contrastare il coronavirus:

  • limitare le uscite, se non quelle strettamente necessarie
  • lavarsi spesso le mani
  • mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro

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