Calcio

Panini, Allegra: “Orgogliosi della nuova collezione, vi svelo la figurina del mio cuore…”

A margine della presentazione del nuovo album dei Calciatori 20/21, abbiamo raggiunto telefonicamente Antonio Allegra: il direttore mercato Italia delle figurine e card Panini ci ha raccontato la nuova collezione, che cade nel sessantesimo anniversario, svelandoci tutte le novità della nuova raccolta. Con un occhio al passato ed uno al futuro.

L’intervista ad Antonio Allegra di Panini

Ecco l’intervista ad Antonio Allegra, direttore mercato Italia figurine e card Panini:

Sessant’anni passati a raccontare il calcio italiano allietando grandi e piccini: quanto è importante, soprattutto in questo periodo difficile, regalare sorrisi e spensieratezza?

Crediamo sia fondamentale cercare dei momenti di svago e di condivisione. Sono momenti nei quali genitori e figli possono stare insieme, condividendo una comune passione, e possono alleggerire i pensieri giocando e collezionando il campione preferito. In questo momento storico penso che il ruolo dell’album Panini sia ancora più importante. Sentiamo molto questa responsabilità e devo dire che siamo molto onorati che, dopo sessant’anni, i collezionisti ci siano così vicini e che si siano estesi: ormai non è più un gioco da bambini, ma effettivamente coinvolge tutta la famiglia“.

Quali saranno le novità più interessanti del nuovo album targato Panini?

È una collezione con due anime. È sicuramente una celebrazione dei sessant’anni, dato ad esempio dalla selezione con le sessanta copertine, quindi una carrellata sulle sessanta immagini che raccontano sessanta stagioni di calcio italiano, piuttosto che la votazione del top team Panini 60 o della Panini più amata. Invitiamo i collezionisti a scegliere le figurine che nella storia hanno rappresentato qualcosa di speciale per loro. Evidentemente è anche una collezione attuale perché racconta della stagione 2020/21, stagione bellissima perché, seppur in un contesto difficile, stiamo vedendo uno dei campionati più belli degli ultimi anni, se non addirittura decenni. Tante sezioni confermate, tante sezioni speciali e fra tutte citerei quella dedicata alla Nazionale Cantanti: è un modo di vedere un calcio buono con artisti, che diventano calciatori, impegnati in attività benefiche. Ci è sembrato giusto, quindi, dedicargli uno spazio nel loro quarantesimo compleanno. Un’altra novità, figlia dei tempi che troverete nelle pagine della Serie A Tim, sono gli “e-gamers”, ovvero ai videogiocatori. La Lega si è organizzata creando un campionato vero e proprio e le squadre hanno dei videogiocatori professionisti che difendono i colori del proprio club: è un ulteriore segnale di un calcio che cambia, cresce ed avanza“.

Cosa vi rende più orgogliosi di questa ultima edizione? Qual è il segreto per affascinare vecchie e nuove generazioni?

La collezione Calciatori 20/21, per me, è bellissima a partire dalla copertina. I nostri artisti sono riusciti a realizzare un’immagine semplice riuscendo a dare tutti i messaggi giusti. Il nostro calciatore in rovesciata è diventato quasi il simbolo del calcio italiano, il sessanta dorato e questo muro tricolore che, in qualche maniera, rappresenta la forza e la solidità dell’Italia che, pur in un momento difficile, vuole guardare avanti e svagarsi partendo, anche, dal calcio. Tutta la collezione ci rende orgogliosi e credo che sia il segreto di questa raccolta: vogliamo portare innovazione ogni anno alla nostra tradizione. Pensiamo costantemente a collezioni nuovi senza rinnegare le nostre tradizioni. Forse è questo il nostro segreto: essere orgogliosi del passato, ma guardare verso il futuro…

Avete trovato difficoltà nel creare il nuovo album con la pandemia portata dal Covid-19?

Certamente qualche difficoltà operativa c’è stata. Il campionato iniziato più avanti, le squadre che hanno avuto i materiali tecnici in ritardo e la chiusura degli stadi ha creato qualche difficoltà in più alla realizzazione della collezione. Devo dire che il lavoro fatto da colleghi editoriali e da quelli sul posto, dalle squadre e dai giocatori e dalle leghe, in realtà ci ha permesso di realizzare un album assolutamente completo e di altissimo livello. Le difficoltà le stiamo riscontrando nell’attività di promozione. Faccio un esempio: nel giorno del lancio, con la Lega di Serie A e B ci sono i ‘Panini days’, un vero e proprio cerimoniale con bambini che entrano in campo con l’album. Giocando a porte chiuse, sono tutte cose che non si sono potute fare quest’anno. Risulta anche difficile regalare l’album fuori dalle scuole senza creare assembramenti. Quando manca la condivisione ‘fisica’ di una passione, tutto risulta meno divertente. Restiamo comunque fiduciosi sul fatto che si possa uscire nelle prossime settimane trovando il modo di collezionare al meglio questa splendida raccolta“.

Antonio Allegra è legato in modo particolare ad una figurina?

La figurina del mio cuore è quella di Giacomo Bulgarelli del Bologna dei primi anni ’70. Sono cresciuto vicino allo Stadio Dall’Ara di Bologna e ho cominciato a collezionare nei primi del ’70 e Bulgarelli era il grande capitano che stava terminando la carriera. Persona oltretutto di grande integrità morale, quindi immagine bellissima, che rappresentava un idolo per i valori della persona, oltre che del giocatore. Questa figurina, devo confessarvi, la porto dentro il mio portafogli“.

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