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Retronerd #15 – PaRappa The Rapper

La cara ed indimenticabile PS1 ha ospitato tantissimi titoli che sono entrati con forza nel nostro cuore di appassionati; verso la metà degli anni Novanta, la piccola scatoletta grigia di Sony poteva già vantare di numerosi “cavalli di battaglia” dai generi più disparati: picchiaduro, giochi automobilistici, giochi di ruolo, platform e così via.

Nel 1996 si affacciò su PS1 quello che possiamo considerare il capostipite dei rhythm game che hanno avuto fortuna nel corso degli anni: PaRappa The Rapper.

Devi avere fiducia nel rap: nasce il primo rhythm game PaRappa The Rapper

PaRappa The Rapper nasce e si afferma in quella che possiamo considerare la golden age della musica rap, proprio sul finire del 1996, anno in cui – negli Stati Uniti – nasceva la faida tra rap east coast e west coast, con la suprema egemonia di 2Pac da un lato della costa occidentale, e Notorious B.I.G. ad east. La musica rap dominava le billboard e le vendite affacciandosi, seppur timidamente, al mercato nipponico.

Retronerd #15 - PaRappa The Rapper
Il protagonista e mascotte: Parappa! Fonte: Google Immagini

Masaya Matsuura, game designer e musicista, a capo del progetto di PaRappa The Rapper fu influenzato da questo nuovo genere musicale così ritmato ed in voga tra il giovane pubblico. In un intervista del 2005, Matsuura raccontò di come Sony cercava di spingere le software house che lavoravano per Playstation nel produrre sempre nuovi contenuti e sviluppare nuovi generi videoludici capaci di dare appeal a diverse fette di mercato.

Come detto poc’anzi, Sony aveva già dei team di sviluppo per diversi generi videoludici; mancava un vero e proprio videogioco musicale che, grazie alla tecnologia CD-Rom di PS1 in grado di supportare Full Motion Video che garantiva lunghe sessioni di gameplay a tema musicale e sezioni di trama con dialoghi.

Matsuura faceva parte del team chiamato “Division Zero” in cui potevano letteralmente creare qualcosa di nuovo senza alcun tipo di limitazione, dando sfogo ai loro impulsi più creativi. Ed è proprio da questa grande libertà d’azione concessa da parte di Sony, il team creò quello che è una delle esclusive più bizzarre e fantasiose della prima PS1 in termini di trama e character design.

PaRappa The Rapper segue le vicende di un cane antropomorfo, Parappa, che deve far di tutto per far breccia nel cuore della sua amata, la margherita Sunny Funny. Senza soffermarci troppo sul binomio cane antropomorfo e margheritina colorata, lo spirito del titolo è proprio questo qui: una trama semplice, senza fronzoli, che abbia la struttura sufficiente per portare avanti le basi di gameplay che si vogliono presentare al videogiocatore. Parappa decide di conquistare la sua amata a suoni di rap, il suo genere preferito, e lo fa allenandosi in un vero e proprio dojo, chiedendo aiuto ai suoi amici e sconfiggendo anche il suo rivale in amore.

Parappa non demorde e continuerà a rappare, allenandosi, prendendo anche una patente di guida, cucinando una torta per la sua amata (con scarsi risultati) e conquistando il suo cuore proprio al ritmo del mantra “I gotta believe!” (“devo crederci!).

Retronerd #15 - PaRappa The Rapper
Il gameplay di PaRappa The Rapper, su troveremo i tasti da pigiare a ritmo di musica che va dal pop al reggae e sulla destra la valutazione. Fonte: Google Immagini

L’obiettivo del gioco sta nel premere i quattro tasti classici del pad Playstation a ritmo di musica, seguendo il nostro maestro sulla sinistra dello schermo. La valutazione del nostro flow, sarà giudicata in base a tre metri di giudizio: good, bad, oppure awful. Possiamo anche prenderci delle libertà nel nostro rapping, facendo dei freestyle – ovvero delle improvvisazioni – che possano garantirci anche il grado di COOL!, tuttavia, per passare al livello successivo è necessario collezionare il più possibile le valutazioni “good”, in caso contrario il mondo alle spalle di Parappa & friends si sgretolerà e saremo costretti a riprovarci di nuovo.

Visto oggi, PaRappa the Rapper presenta in toto il peso dei suoi anni e della estrema vacuità della trama e della sua longevità. Sei livelli appena che si dipanano in tutta l’avventura sentimentale di PaRappa.

Il gameplay, invece, può divertire ancora oggi, essendo rapido ed immediato, ma il videogiocatore di oggi deve tenere bene a mente che PaRappa The Rapper si pone prima di tutto il sottobosco di rhythm games che hanno conquistato il mercato successivamente: Beatmania di Konami che spiana la strada agli arcade rhythm game e, successivamente, a Dance Dance Revolution, arriva in Giappone nel 1997, Bust-A-Groove che sarà il protagonista del prossimo appuntamento di Retronerd, il celebre Spice World dedicato alla girl band britannica, successivamente Amplitude per PS2, Space Channel 5 per Sega Dreamcast, fino agli odierni e celebri Guitar Hero, Rock Band e Just Dance.

Retronerd #15 - PaRappa The Rapper
Il coloratissimo e bizzarro mondo di PaRappa The Rapper adatto anche ad un target di più giovani. Fonte: Google Immagini

PaRappa The Rapper ha goduto in un seguito e di uno spin-off, Um Jammer Lammy. Qualche anno fa, ha goduto un restyling grafico con rinnovo di texture e adattandosi agli schermi 4K su PS4 e PS4 Pro. Le pecche riscontrate dai recensori sono un input lag per quanto riguarda le sessioni ritmiche e delle fastidiose cornici colorate durante i video tra un livello e l’altro. La remastered edition di PaRappa The Rapper ha all’attivo 28 inediti trofei ma un platino non molto semplice da conquistare.

E’ possibile scaricare la remaster di Parappa The Rapper su PS Store ad un prezzo davvero irrisorio, 14,99€, oppure – se si possiede la copia originale del titolo uscito nel 1996 – scaricarne l’immagine iso e caricarla sui programmi di emulazione più famosi presenti in rete dedicati alla scatoletta grigia.

Il divertente cane che rappa e… no, non sto parlando di Snoop Dogg, vi aspetta in questo slancio nostalgico e di divertimento assicurato che – malgrado il peso degli anni – vi coinvolgerà appieno.

Non dimentichiamo la musica neanche per il prossimo appuntamento di Retronerd: ci aspetta Bust-A-Groove!

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