Paris Jackson ha ricordato il padre, Michael Jackson e parlato del suo rapporto con il Re Del Pop scomparso nel 2009, quando aveva solo undici anni.
Ospite del podcast di Jack Osbourne, Trying Not To Die si è espressa sull’evoluzione del ricordo del padre nel tempo: “C’è sicuramente un certo elemento per cui sentivo di dover condividere tutto….E questo è cambiato drasticamente negli ultimi anni, perché non credo davvero che nessuno di noi debba qualcosa a qualcuno”. Paris ha aggiunto che l’esempio principale che le è venuto in mente è stato quello di esprimersi tramite Instagram, dove è seguita da 7 milioni di followers. La cantante adesso non sente più il bisogno di condividere dettagli personali sul padre in giorni significativi, come il suo compleanno, la Festa del Papà e l’anniversario della sua morte.
Paris Jackson, l’etica del lavoro trasmessa dal padre
“Sto imparando che posso avere il mio rapporto personale e che ho il diritto di mantenerlo privato, e ora penso: il mio rapporto è il più bello che ci sia…Ho un rapporto bellissimo con mio padre e lo adoro, ma sono affari miei e non devo condividerlo con nessuno. E c’è molta libertà in questo, il che è davvero fantastico.” La voce di Zombies In Love. inoltre sostiene che per lei è importante che nulla di ciò che condivide online riguardo al padre, la pop star, sia una messinscena.
“Non ho intenzione di esprimere il mio amore in modo superficiale, imitando qualcuno che non lo conosceva…Io sì. Era il mio migliore amico.” Nel corso dell’intervista, Paris ha espresso la sua frustrazione per essere stata definita una bambina viziata e ha spiegato che suo padre le ha trasmesso una solida etica del lavoro. “Ci sono stati molti aspetti della mia educazione che mi hanno fatto vivere come una principessa, ma ce n’erano anche tantissimi che dovevo guadagnarmi. C’era molta attenzione allo sviluppo di un’etica del lavoro…E così, di recente, ho visto qualcosa del tipo: “Non devi lavorare”, e mi sono detta: no, invece devo. Devo farlo davvero. Perché sono come uno squalo. Se smetto di muovermi, muoio. Mi rende felice muovermi, lavorare ed essere produttiva”.





