Abbiamo avuto la possibilità di testare Parsifal – A Game of Tarots, un interessantissimo Kickstarter tutto Italiano nato dalle brillanti menti di Osvaldo Duilio Rossi e illustrato da Emanuele Ercolani. Si tratta di un progetto edito da Psicografici Editore, emergente casa editrice romana (che ringraziamo per la copia review) che condivide con i due progettisti la passione per l’arte, i giochi da tavolo e certamente non disdegna le sfide che una campagna Kickstarter propone.

Parsifal – A Game of Tarots nasce dall’idea di trasformare l’opera lirica di Wagner, il Parsifal appunto, in una storia fantasy. Il mondo cavalleresco si unisce al mistero dei tarocchi in un’epica battaglia in prima persona contro i conflitti interiori che ciascuno affronta nel corso della propria vita. Chi giocherà assaporerà Richard Wagner in un modo completamente nuovo.

Parsifal – A Game of Tarots: contenuto della scatola

  • 23 Tarocchi Personaggio
  • 7 Tarocchi Artefatto

Come giocare

I giocatori (da 2 a 6) controllano personaggi che devono completare missioni specifiche sfruttando le abilità descritte nei tarocchi. La fase di preparazione prevede che i giocatori si dispongano intorno a un tavolo, mischino il mazzo dei tarocchi e lo mettano al centro del tavolo, decidendo poi sia l’ordine di turnazione che il primo di mano. Si giocheranno tante partite quanti sono i giocatori, ovviamente il giocatore che inizia la partita cambierà ad ognuna.

Ad ogni mano ogni giocatore, al proprio turno, preleva un tarocco e lo posiziona o nell’area comune, vicino al mazzo, se il tarocco è un artefatto, oppure nella propria area di controllo, se il tarocco è un personaggio o il Cigno. Il tarocco di ogni personaggio riporta le missioni da compiere.

Ad ogni turno ogni personaggio può:

  1. Impossessarsi di un artefatto, prelevandolo dall’area di controllo comune a tutti i giocatori (il giocatore posiziona il tarocco dell’artefatto sotto al tarocco del personaggio, in modo che siano visibili solo il nome dell’artefatto e le sue abilità). Si possono possedere più artefatti, ma attenzione…Il Cigno non può possedere artefatti.
  2. Abbandonare un artefatto, posizionandolo nell’area di controllo comune a tutti i giocatori.
  3. Utilizzare una delle abilità elencate. Una sola per singolo personaggio.

Chi vince?

Quando un personaggio le compie tutte, il giocatore vince la partita. Se più giocatori controllano copie dello stesso personaggio, quando le missioni di questi sono considerate concluse il gioco finisce in parità e tutti i personaggi in parità vincono la partita, mentre quando il mazzo si esaurisce, la partita continua fino alla vittoria di un giocatore.

Come si gioca a Parsifal – A Game of Tarots

Un commento personale

Si tratta di un gioco che solo apparentemente sembra semplice, direte: “e che ci vuole, sono 30 carte, vuoi mettere con…“, ma è proprio dietro un’apparente semplicità che si celano molto spesso meccaniche coinvolgenti. In Parsifal A Game of Tarots, infatti, ad ogni mossa degli avversari bisognerà essere pronti a modificare la propria strategia, perché ogni tarocco pescato potrà fare la differenza. Esattamente come in un’opera musicale no? Dove ogni nota e ogni parola posizionata in un certo modo e in un certo tempo danno il senso del tutto. Un gioco certamente per menti curiose e riflessive.

Un gioco che “farà strada” e si imporrà molto presto nelle ludoteche e nelle collezioni private di giocatori che sanno apprezzare non solo questa tipologia di giochi da tavolo ma soprattutto illustrazioni che da sole fanno desiderare l’acquisto. 30 tarocchi che sono realmente 30 opere d’arte. Voto 7,5.

Dario Bettati

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