È la fine di un’era? Uno dei brand più iconici del mondo del beauty, fondato da una make-up artist ancora più iconica, sembrerebbe aver presentato istanza di fallimento. Come riporta Women’s Wear Daily, il brand ha avviato la procedura presso il Capitolo 11 nel Distretto Meridionale della Florida, come emerso da una richiesta presentata il 22 gennaio. La creatrice della glass skin sembrerebbe essere al capolinea ma, come ha riportato una portavoce, “l’azienda continuerà a operare mentre ristruttura il proprio bilancio”.
Pat McGrath presenza istanza di fallimento, ma non è un addio

Nonostante l’istanza, grazie alla protezione fallimentare Capitolo 11 l’azienda può continuare ad operare normalmente, mentre negozia un piano di ristrutturazione con i creditori. Nei documenti si legge che l’azienda ha dichiarato un passivo compreso tra 50 e 100 milioni di dollari: ha richiesto un pagamento urgente di 426.402 dollari per i fornitori critici e 689.324 dollari per i salari, stipendi e altri compensi ai dipendenti. Inizialmente il brand avrebbe dovuto solo vendere i propri asset oggi 27 gennaio, dopo un drastico calo delle vendite e della valutazione.
Ma l’asta del 27 gennaio era in realtà parte di un piano di ristrutturazione, con i portavoce che avevano già dichiarato a dicembre che la stessa asta avrebbe permesso a Pat McGrath Labs di “proseguire in un ambiente produttivo e sano”. Valutata oltre 1 miliardo di dollari nel 2018, quando il fondo di private equity Eurazeo aveva effettuato un investimento da 60 milioni, la società era stata abbandonata da Eurazeoha nel 2021. Poi nel 2024 Sienna Investment Managers (che ha poi annunciato la sua uscita dall’investimento nel 2025), ha ridotto il valore del suo investimento in Pat McGrath Labs dell’88%. Questo ha fatto scendere la valutazione a circa 174 milioni di dollari.
Marianna Soru





