Scienza

Patologie bronchiali: asma e BPCO

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L’asma e la BPCO sono due patologie molto diffuse; si calcola che in Italia circa il 45 % della popolazione soffra di qualche forma di asma, mentre la BPCO colpisce poco più del 5% della popolazione ma è tra le cause di oltre il 50% delle morti correlate a patologie respiratorie. Cerchiamo di capire cosa sono asma e BPCO e come sono correlate.

Cos’è l’asma

Si tratta di una patologia respiratoria, che si manifesta in soggetti che mostrano una specifica predisposizione genetica. Ad oggi non vi è ancora una chiara definizione di quali siano le cause dell’asma, anche perché la patologia, cronica ma reversibile, si manifesta sia nei bambini che negli adulti. Vi sono però dei fattori predisponenti, oltre all’ereditarietà, quindi l’avere in famiglia un soggetto che soffre di asma o il fatto di soffrire di una qualche allergia. Tra chi soffre di asma circa l’80% mostra anche un’allergia, alimentare, ai pollini, al pelo di animali o a qualche altra sostanza. Inoltre la malattia è molto più comune nelle donne, in chi soffre di obesità, squilibri ormonali o di squilibri nutrizionali.

La BPCO

L’acronimo indica la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva, una patologia in costante aumento in tutto il mondo, come abbiamo già detto responsabile del maggior numero di morti quando si parla di malattie respiratorie. Viene anche definita bronchite cronica ostruttiva e colpisce soprattutto chi ha l’abitudine del fumo. In effetti l’aumento della patologia nella popolazione la correla anche all’esposizione all’inquinamento, soprattutto allo smog presente nelle città e alle particelle presenti nell’aria correlate alla combustione di biomasse. Oggi la BPCO è la terza causa di morte nei paesi industrializzati, con dati che la vedono in costante aumento. La sviluppano soprattutto i fumatori, manifestando difficoltà respiratoria al mattino, tosse che si manifesta molto spesso, dispnea in fase di sforzo. Con il passare del tempo sopraggiungono anche l’affanno durante l’attività fisica, tosse cronica con catarro, per arrivare fino all’affanno, alla stanchezza, al gonfiore alle caviglie.

Fattori scatenanti
Nel caso dell’asma si evidenziano alcuni fattori scatenanti dei sintomi della patologia, che in alcune persone hanno forma transitoria. Tra questi vi è il fumo di sigaretta, anche passivo, la presenza di specifici allergeni nell’aria, o anche l’inalazione di smog, inquinamento, nebbia o sostanze irritanti. L’attività fisica può risultare particolarmente importante come fattore scatenante: durante lo sforzo si scatena la crisi asmatica, che può causare broncospasmo e serie difficoltà respiratorie. L’attività fisica può risultare come fattore scatenante anche dei sintomi della BPCO, i cui sintomi sono aggravati anche dal fumo di sigaretta, dallo smog, dall’esposizione a sostanze irritanti.

La diagnosi
Il presentarsi di sintomi quale tosse secca o con catarro al mattino, difficoltà respiratorie, sibili e generica difficoltà respiratorie dovrebbero portare ognuno a considerare l’idea di recarsi dal medico di famiglia. Questi, attraverso l’anamnesi della situazione può valutare l’eventualità di consigliare una visita dallo pneumologo. Per la diagnosi dell’asma è necessario sottoporsi ad alcuni esami strumentali, quali ad esempio la spirometria. Gli esami strumentali consentono di valutare la presenza e l’entità della patologia, con conseguente preparazione di una terapia. Per chi soffre di allergia un test allergologico è solitamente la prima fase che porta a una diagnosi e a una terapia più precisa. Nel caso della BPCO lo pneumologo verifica la presenza di un’ostruzione nelle vie bronchiali del paziente, che non ottiene miglioramento con un broncodilatatore. Anche in questo caso l’esame strumentale più utilizzato è la spirometria.


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