In un recente post su Facebook, lo scrittore di “Taxi Driver” e regista di “Oh, Canada” ha affermato di aver chiesto alla piattaforma AI di generare trame per film di registi famosi, tra cui lui stesso, ed è rimasto colpito dai risultati. “SONO STUPEFATTO“, ha scritto Schrader. “Ho appena chiesto a chatgpt ‘un’idea per un film di Paul Schrader’. Poi Paul Thomas Anderson. Poi Quentin Tarantino. Poi Harmony Korine. Poi Ingmar Bergman. Poi Rossellini. Lang. Scorsese. Murnau. Capra. Ford. Spielberg. Lynch. Ogni idea che è venuta a chatgpt (in pochi secondi) era buona. E originale. E sviluppata. Perché gli scrittori dovrebbero starsene seduti per mesi alla ricerca di una buona idea quando l’intelligenza artificiale può fornirne una in pochi secondi?“. Il post ha scatenato numerose reazioni negative da parte dei follower di Schrader, con risposte del tipo: “Paul, tutto bene?“, “Penso che Paul sia stato hackerato” e “Gesù Paul… smettila di promuovere quella roba, per favore“.

L’intelligenza artificiale è stata un argomento frequente sulla pagina Facebook di Schrader, con il regista 78enne che il giorno prima ha pubblicato di aver inviato a ChatGPT una sceneggiatura che aveva scritto “alcuni anni fa e chiesto dei miglioramenti“. Ha poi detto che “in cinque secondi ha risposto con note buone o migliori di quelle che ho mai ricevuto da un dirigente cinematografico“. In un post precedente, ha anche osservato di essersi “reso conto che l’intelligenza artificiale è più intelligente di me“. “Ha idee migliori, ha modi più efficienti per realizzarle“, ha scritto. “Questo è un momento esistenziale, simile a quello che Kasparov ha provato nel 1997 quando ha capito che Deep Blue lo avrebbe battuto a scacchi“.
Alessandro Libianchi
Fonte: Facebook
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