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Peak Oil profiteer, la recensione: nessuno scrupolo al tavolo

Un paese stravolto dalla guerra ma ricco di risorse petrolifere è il nostro terreno di caccia. Ricchi, spietati e con i giusti contatti; lo scopo in Peak Oil profiteer è arricchirsi alle spalle di tutti prima che il paese crolli per via della corruzione. Un gioco di manipolazione, spietatezza e vile attaccamento al denaro che si possa immaginare, edito in Italia da Giochix e sviscerato sui vostri schermi qui su MetroNerd!

Trivelle, soldi sporchi e consulenti, gli ingredienti del collasso

Peak Oil profiteer può vantare un ottimo comparto estetico, curato nelle illustrazioni e freddo nei toni. Ci comunica da subito che non dovremo avere scrupoli. Anche il resto delle componenti è di ottima fattura, vediamo di cosa si tratta:

  • Tabellone di gioco (diverso in base al lato scelto)
  • 15 Carte ricatto
  • 9 Gettoni leader
  • 1 Segnalino reporter
  • 1 Segnalino corruzione
  • 2 indicatori di perforazione (per giocatore)
  • Carte contingenza (divise in eventi e consulenti)
  • 5 carte azione e 1 carta Aiuto (per ogni giocatore)
  • 1 Dado movimento
  • 15 segnalini truppa
  • Un mucchio di soldi
Peak Oil profiteer - Tabellone di gioco
Peak Oil profiteer – Tabellone di gioco

Una partita a Peak Oil profeteer

Il setup di gioco è davvero semplice. Le tre fazioni in guerra all’interno dello stato hanno delle posizioni di partenza (in base al lato della mappa scelto). Ogni giocatore prende il proprio materiale, si prepara il mazzo delle contingenze secondo quanto indicato nel regolamento e si piazza il segnalino corruzione sul proprio indicatore. Da qui ha inizio il vero conflitto.

Giriamo una Carta contingenza, nel caso sia un evento farà avanzare il segnalino corruzione, avrà un effetto che durerà fino a fine round e e fornirà una speciale azione, se si tratta invece di un consulente potrà essere ingaggiato con l’azione apposita.
Dopodiché ai giocatori non resta che scegliere quale fra le loro carte azione utilizzare in questo turno.
Le azioni si risolvono secondo un ordine preciso:

Networking: Si ottiene una carta ricatto e, pagando le tangenti riportate sul tabellone si paga un leader per controllarlo. Ogni fazione ha tre leader, ognuno dei quali ha una funzione specifica. Con il pagamento della tangente è possibile anche sottrarre un leader dal controllo di un avversario.

Vendita di armi: Ottieni tanto denaro quanto riportato sul tabellone in base al quantitativo di truppe che la fazione ha già schierato. Si schiera una truppa su una regione controllata dalla fazione di appartenenza. Tira il dado e fai muovere la truppa nella regione confinante che riporta il risultato del lancio. Se ci sono truppe nemiche si eliminano vicendevolmente e tornano sui tracciati delle fazioni corrispondenti.

Acquistare diritti di perforazione: Pagando quanto indicato sul tabellone puoi piazzare un indicatore di perforazione su una regione se controllata da una fazione di cui possiedi almeno un leader.

Vendita del petrolio: Controlla quale porto è collegato al tuo sito di estrazione, se entrambe le regioni sono controllate da una o più fazioni ricevi tanti soldi quanti indicati sul tabellone, dopodiché rimuovi il segnalino di perforazione.

Contingenza: Puoi ingaggiare un Consulente o utilizzare l’azione contingenza sotto un evento.

In caso più giocatori abbiano selezionato la stessa l’ordine di risoluzione sarà gestito dal retro della carta contingenza. Nel momento in cui al termine di un round il segnalino corruzione è situato sul 100% si innesca l’ultimo round. Il giocatore che al termine della partita ha più soldi è lo spietato vincitore.

Peak Oil profiteer - Mazzo contingenza
Peak Oil profiteer – Mazzo contingenza

Il perverso piacere del profitto a discapito degli altri.

Per parlare di Peak oil profiteer partiamo dall’ovvio, il tema non è tipico ne tantomeno semplice da affrontare. Ci troviamo nei panni di sporchi affaristi che veramente calpestano tutto in nome del dio denaro. Certo non stiamo fisicamente facendo ciò di cui il gioco parla ma ad alcuni può risultare fastidioso il cercare di immedesimarsi in questo tipo di figure.
Il gioco rimane comunque un gestionale dal peso non eccessivo, non proprio da intavolare con chi sta iniziando ma approcciabile da chi ha già qualche esperienza e cerca un pò di profondità.
La meccanica del gioco è molto semplice da assorbire e il risultato di ogni azione non è mai banale. Bisogna osare ma al contempo non dobbiamo trascurare ciò che gli altri stanno per fare, destreggiarci fra la fazione che ci permette di spendere di meno e fare più profitto.
La sensazione che scaturisce una volta entrati nel flusso di gioco è davvero di controllo su quella che è la mappa. Molto carina la possibilità di utilizzare i poteri dei leader per dei colpi di coda che permettono di predisporre il turno per i propri piani.
La modalità solitario funziona senza grossi problemi ma la partita è molto meno interessante rispetto alla competizione con gli altri giocatori.
Nel complesso stiamo parlando di un buon gioco che troverà sicuramente un pubblico bendisposto ad accoglierlo. L’unico avvertimento da tenere a mente per chi siederà al tavolo è di non avere alcuno scrupolo!

Riccardo Pasquini

Classe 1992. Appassionato di giochi da tavolo, giochi di ruolo, videogiochi e tutto ciò che concerne l'universo ludico.
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