Pec obbligatoria, scattano multe fino a 2 mila euro

Con il via libera al Decreto Semplificazioni scattano le sanzioni per le imprese che non comunicheranno l’indirizzo Pec al Registro delle Imprese entro il 1° ottobre 2020. Gli inadempienti potrebbero incorrere in multe tra i 206 e i 2.064 euro per le società, tra i 30 e i 1.548 euro per le imprese individuali.

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Pec obbligatoria: scattano le sanzioni per gli inadempienti

A stabilire l’introduzione delle sanzioni per coloro che non attiveranno un indirizzo Pec è stata la Legge numero 120 dell’11 settembre 2020. Con il Decreto Semplificazioni, infatti, diverrà obbligatorio per le aziende l’utilizzo della posta certificata per agevolare i contatti e le comunicazioni con la Pubblica Amministrazione. Ad oggi, comunque, la mancata comunicazione dell’indirizzo comportava la semplice sospensione temporanea delle attività.

Con il Dl Semplificazioni, invece, vengono introdotte nuove sanzioni fino a 2 mila euro per gli inadempienti che non comunicheranno (entro il 1°ottobre) l’indirizzo Pec al Registro delle Imprese. Le aziende che non si adegueranno entro il termine, oltre alla sanzione amministrativa riceveranno anche l’assegnazione d’ufficio di un domicilio digitale da parte della Camera di Commercio.

La Pec conviene?

Secondo alcune stime, l’utilizzo della posta certificata ha permesso di risparmiare 2,2 miliardi di euro nel periodo compreso tra il 2008 e il 2019. Le stime prevedono che tra il 2020 e il 2022 si aggiungerà un risparmio di 1,8 miliardi di euro.

Attualmente in Italia risultano 10,8 milioni di caselle attive – secondo i dati diffusi da Agid -. I messaggi scambiati in un anno sono stati superiori a 2 miliardi e 380 milioni

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