Cinema

Pedro Almodóvar sceglie Cate Blanchett per “A Manual for Cleaning Woman”

Prima Venezia e ora New York. Mentre Pedro Almodóvar si gusta il successo del suo ultimo film “Madres Paralelas“, presentato in anteprima alla 78esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale ed in questi giorni al New York Film Festival, giunge una notizia che farà sicuramente piacere agli ammiratori del regista spagnolo. Dopo “The Human Voice” il maestro è in procinto di realizzare la sua seconda produzione in lingua inglese. Si tratta di un adattamento cinematografico basato su ” A Manual for Cleaning Woman“, scritto da Lucia Berlin.

Pare che Almodóvar abbia scelto 5 racconti tra i 43 contenuti nell’opera della regista americana. Le loro storie sono ambientate in Texas, Oakland e Messico e ciò comporterebbe un bilinguismo anglo-spagnolo da parte dei protagonisti. A questi rumors, che hanno, sicuramente, portato entusiasmo all’interno dell’entourage cinematografico, se ne aggiunge uno non di poco conto. A rivelare quanto sta per essere svelato è stato proprio Augustín Almodóvar. In occasione di un’intervista rilasciata a El Pais il fratello del regista, nonché produttore di numerosi film di Pedro, ha annunciato che nel film ci sarà Cate Blanchett.

Pedro Almodóvar e Cate Blanchett - Photo Credits: Fan Cate-Blanchett.com
Pedro Almodóvar e Cate Blanchett – Photo Credits: Fan Cate-Blanchett.com

L’attrice australiana, vincitrice di ben due premi Oscar, sarebbe già stata coinvolta nel progetto. Augustín ha, inoltre, ribadito la notizia durante un podcast di Castilla-La Mancha Media, aggiungendo qualcosa in più sulla protagonista principale: “Sebbene il personaggio femminile cambi professione e talvolta aspetto, nel profondo è sempre Lucia“. I fratelli Almodóvar sono ora in trattativa per ottenere i diritti cinematografici di ” A Manual for Cleaning Woman”.

Per il regista spagnolo sarebbe un vero onore poter lavorare sui racconti di Lucia Berlin. Qualche anno fa Almodóvar aveva espresso la sua ammirazione per quest’artista, dichiarando: “Era una scrittrice americana degli anni ’40. Era un’alcolizzata. Lei era tutto. A volte doveva lavorare come colf. È incredibile, divertente e triste. La realtà che racconta è molto triste“.

Marta Millauro

Seguici su

Facebook

Metropolitan Magazine

Instagram

Twitter

Adv
Adv
Adv
Back to top button