Piero Fassino è indagato dalla procura di Civitavecchia per furto di un profumo. Il deputato è stato iscritto sul registro degli indagati a sua tutela dopo che, nelle scorse ore, gli agenti della Polaria hanno depositato al pm Alessandro Gentile l’informativa con le testimonianze di 6 persone – 5 donne e un uomo -, che lo accusano di aver tentato di rubare una confezione di profumo del valore di 100 euro. Nell’incartamento è presente anche il video di quanto avvenuto il 15 aprile scorso al duty free dell’aeroporto di Fiumicino e ripreso da una telecamera di sicurezza presente nell’esercizio commerciale.

Il parlamentare Dem, secondo quanto riferito dai 6 testimoni, sarebbe autore di altri due episodi simili: uno poco prima di Natale e l’altro il 27 marzo scorso.

In tutti e tre i casi, il profumo che l’onorevole Fassino avrebbe tentato di non pagare è “Chance“, della nota casa di moda francese Chanel, dal valore commerciale di 130 euro, venduto a un prezzo lievemente più basso nell’area tax free dell’aeroporto. Ora dovrà essere il procuratore capo di Civitavecchia, Antonio Liguori, a decidere come procedere nei confronti dell’onorevole. Il tutto va contestualizzato nell’ottica che Fassino, essendo un onorevole in carica della Repubblica italiana, gode dell’immunità parlamentare

Il pm ora dovrà decidere se ascoltare il parlamentare. Dopo si aprirebbero tre strade: la procura potrebbe decidere di chiedere al gip archiviare il procedimento per insussistenza di prove, oppure di sollecitare la richiesta di archiviazione per la ‘particolare tenuità del fatto’ o, ancora, chiudere le indagini e andare avanti