Plenus è un gioco leggero ma che ti fa venire voglia di rigiocarlo subito. Si spiega in 5 minuti e si prepara in trenta secondi: perfetto per una serata tranquilla tra amici o in coppia, o come regalo di Natale.

Plenus Convince sempre, non c’è santo che tenga. Dopo cena, dopo pranzo, a fine serata… Mia moglie impazzisce per Plenus, ci giocherebbe sempre.  “Giochiamo a qualcosa stasera, amore?” “No dai, sono stanca…” “E se giocassimo a Noch Mal?” “E me lo chiedi anche? Prendilo prendilo!” Noch Mal non è altro che il nome tedesco di Plenus, un gioco astratto di dadi da 1 a 6 giocatori, ideato da Inka & Markus Brand (I Raja del Gange e la serie Exit vi dicono nulla?) e portato in Italia dalla Devir. In questo piccolo roll & write dovrete riuscire a sfruttare al meglio ogni tiro di dado per riempire il più possibile la vostra griglia colorata… prima degli altri.

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Il foglietto segnapunti di Plenus, con le colonne indicate in alto dalla A alla O – Photo Credit: balenaludens.it

Plenus – Descrizione del gioco

Plenus si spiega in 3 minuti e si prepara in 30 secondi. Ogni giocatore prende un foglio dal blocchetto e un pennarello, e il primo giocatore tira i dadi. I fogli hanno una griglia di caselle colorate, in alcune delle quali sono presenti delle stelle. Ogni giocatore in simultanea sceglie un dado numerico e un dado colorato tra i vari disponibili (per esempio 3 – Verde), e poi crocetta tante caselle del colore scelto quante il numero scelto, seguendo tre semplici regole:

  • Tutte le crocette devono essere attaccate tra di loro ortogonalmente (quindi non in diagonale).  Un po’ come una macchia d’olio che si diffonde sul pavimento. Quindi no, non puoi metterne due a sinistra e una a destra.
  • Si parte dalla colonna centrale (la H). 
  • Devi per forza “crocettare” esattamente il numero indicato, non una di più, non una di meno, e tutte le crocette che metti devono essere attaccate tra di loro. Sono usciti solo 5 ma tu puoi barrare solo tre crocette? Peccato, li hai persi. 

Dopo i primi tre tiri (quindi dal quarto in poi), c’è una leggera modifica. Il giocatore di turno tira i sei dadi e ne sceglie due (un numero, un colore); dopodiché, tutti gli altri avranno a disposizione per quel turno gli altri quattro dadi rimasti. Finalmente è uscito il blu… come non detto, se l’è preso lei.

Il gioco finisce quando un qualsiasi giocatore barra tutte le caselle di due colori differenti. I punti sono i seguenti:

  • 3 punti per ogni colore che hai finito (5 se lo hai finito per primo);
  • Punti per ogni colonna completata (punti bonus se la completi per primo)
  • Un punto in più per ogni jolly NON usato (quindi che fai, lo usi o te lo tieni?)
  • Due punti in meno per ogni stella NON barrata.

Chi fa più punti vince, molto semplicemente. In caso di parità vince chi ha usato meno jolly.

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La fine del gioco di Plenus. Notate che tutte le caselle verdi e gialle sono state barrate – Photo Credit: hiveminer.com

Plenus – Impressioni dopo 10 e più partite

Questo gioco ci è piaciuto fin da subito. Nonostante la sua semplicità, nasconde una piccola profondità tattica; e questa profondità unita alla breve durata (la prima partita, con spiegazione e tutto, la finisci in 20 minuti) ti fa venire subito voglia di rigiocare per provare una tattica diversa.

La dipendenza dai dadi si sente. Dopo poche partite imparerete un paio di metodi per riuscire a mitigare il più possibile il tiro dei dadi, ma ci saranno volte in cui dovrete saltare il turno, e può essere frustrante. Rimane comunque un giochino divertente, perfetto come introduttivo per nuovi giocatori o come filler molto leggero.  PS: Voi che cercate disperatamente un gioco per coinvolgere il/la partner: vi dico solo che mia moglie è passata da 0 a “Andiamo a Essen!” anche grazie a questo gioco… 

Inoltre, costa veramente poco (intorno ai 13€), quindi potete smettere di cercare quel giochino perfetto da fare come regalo di Natale: lo avete trovato!

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