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Predoni di Scizia, il gioco: razzie coi dadi

Predoni di Scizia – Non è mai troppo tardi per parlare di questo acclamatissimo titolo edito dalla Garphill Games, ma distribuito anche da Renegade Game Studios (che ha fornito la copia review) e da Fever Games in Italia. Il designer è Shem Phillips, lo stesso della saga di Raiders of the North Sea da cui recupera idee e meccanismi del gioco base con tutte le espansioni, per riportarle in un unico volume che è appunto quello di cui vi sto scrivendo.

Questa volta, però, la parte grafica è a cura di Sam Phillips. L’età consigliata è dai 12 anni in su, i partecipanti vanno da 1 a 4 e la durata è di circa 60-80 minuti a partita.

Predoni di Scizia – Ambientazione & Ispirazione

Molti secoli fa, gli imperi di Grecia, Persia e Assiria controllavano vasti territori e numerose ricchezze. Tuttavia, nonostante le fortificazioni e gli eserciti imponenti, iniziarono a diffondersi voci di formidabili nemici nelle terre a nord del Mar Nero.Avanzavano in sella a cavalli, feroci guerrieri, uomini e donne addestrati all’uso di spada, ascia ed arco. Non erano però rudi selvaggi come venivano descritti. I loro artigiani erano rinomati per la loro abilità nel creare monili in oro, erano abili nel realizzare armature in cuoio e archi compositi, addestravano aquile per la caccia e la guerra. Alcuni credono che furono loro ad ispirare ai Greci le storie sulle Amazzoni. Ma erano più di una leggenda o una fiaba, essi erano i Predoni di Scizia.

Estratto dal regolamento.
Predoni di scizia
Gli Insediamenti – PHC Emanuele Iuliano

Ci spostiamo, quindi, dai Mari del Nord verso le zone della Cimmeria, Assiria, Persia e Grecia per accumulare bottini e completare Missioni. Per riuscirvi, dovremo assoldare truppe ed addestrare animali fidati, come cavalli ed aquile che ci forniranno supporto in battaglia o negli spostamenti.
Più andremo oltre, maggiori saranno le risorse ed i sacrifici richiesti per portare a termine i nostri obiettivi.

Provviste, Bestiame e Kumis – Contenuto: Con Cosa Giochiamo

Torna la classica e contenuta scatola quadrata stile Garphill, ricca di componenti egregiamente illustrati. Ecco cosa troviamo all’interno di una box di “Predoni di Scizia”:

32 Monete
32 Provviste
8 Eroi
6 Dadi
32 Kumis
1 Sacchetto Bottino
31 Lavoratori
76 Truppe
36 Animali
14 Carte Intrigo
4 Plance Giocatore
26 Tessere Missioni
2 Carte Truppe Rivale
20 Carri
26 Bestiami
14 Ori
20 Equipaggiamenti
1 Tabellone
32 Ferite
4 Segnalini Punteggio

Il fronte riporta una truppa di 3 predoni a cavallo sullo sfondo di una battaglia, pronti a scoccare frecce dai loro archi.

Predoni di Scizia – Come si gioca

Dopo un setup un po’ lunghetto, che prevede lo spargimento di risorse e tessere Missioni per tutta la mappa di gioco, ogni giocatore sceglie una coppia di carta Eroe e Truppa iniziali.

Predoni di scizia
Truppe, Kumis, monete e provviste – PHC Emanuele Iuliano

Fino al termine della partita, che avverrà non appena resteranno solo 2 insediamenti da Razziare oppure 2 Missioni sul Tabellone, i giocatori potranno scegliere come azione se Lavorare o Razziare.

La prima scelta si può compiere solo nella sezione superiore della mappa, ovvero nel Villaggio Sciita. “Lavorare” permette di piazzare un lavoratore in un luogo e di prelevarne uno differente da un altro. Così facendo, è possibile usufruire di 2 benefici, proprio perché ognuno degli 8 luoghi ne ha di diversi.

Lo scopo è quello di accumulare provviste, truppe e risorse varie per poter affrontare al meglio le razzie, che avverranno sul resto del tabellone.
Quindi, l’azione “Razziare” è il vero cuore del gioco. Si potrà svolgere nelle sezione denominate come Cimmeria, Assiria, Persia e Grecia; le quali sono disposte in quest’ordine dall’alto verso il basso, a definire anche il grado di difficoltà e di ricompensa.

I luoghi del Villaggio Sciita

Ci concentreremo molto in questa zona durante la prima metà della partita ed anche successivamente, tra una razzia e l’altra, per poterci rifornire del necessario.

Stalla: qui è possibile scambiare 2 monete per un’aquila o un equipaggiamento per un cavallo.
Ogni truppa può essere associata ad entrambi gli animali, i quali possono incrementare la forza totale delle truppe, apportare PV o raddoppiare l’effetto delle carte.

Caserma: grazie a questo luogo possiamo assoldare un membro della truppa dalla nostra mano sulla plancia giocatore, pagandone il costo in monete. Vi è un limite di carte truppa pari a 5 sulla plancia ed 8 nella propria mano.
Eventualmente, come alternativa, possiamo pagare un Kumis per curare 2 ferite.

Predoni di Scizia
Plancia Giocatore – PHC Emanuele Iuliano

Argentiere: ovviamente, è il miglior posto per rifornirsi di monete; 2 o 3 in base al colore del lavoratore utilizzato.

Fattoria: necessaria per raccogliere le Provviste o i Carri.

Tenda del Capo-villaggio: possiamo convertire Bestiame in Kumis e Provviste, oppure risolvere una delle 2 Tessere Missione a faccia in su, spendendo ciò che è richiesto sulla stessa. Essa fornisce PV a fine partita.

Accampamento: qui possiamo scartare una Truppa dalla nostra mano per attivarne l’apposito effetto, oppure utilizzare il potere dell’Eroe o delle Aquile.

Tenda dell’Assemblea: grazie ad essa pescheremo nuove Truppe da aggiungere alla mano.

Mercato: se possediamo carte Truppa poco utili alla nostra strategia, al Mercato potremo scartarle per ottenere in cambio Carri, Equipaggiamento o Monete.

Razzia a tutto spiano

Dopo aver raccolto sufficienti risorse e guerrieri, finalmente andremo a razziare un Insediamento nelle regioni sopracitate.
Ognuno di questi richiede un lavoratore di un colore specifico, una truppa con un numero minimo di membri a formarla, più Provviste e Carri per affrontare la battaglia.

Predoni di scizia
Alcune componenti – PHC Emanuele Iuliano

Se rispetteremo i requisiti, il prossimo step sarà quello di accumulare quanta più forza è possibile sommando: la forza di ogni singolo membro della truppa, compresi gli animali + 1 forza per ogni Kumis speso + valore dei dadi + eventuali abilità scritte sulle Carte Truppa.

In base all’insediamento scelto ed al suo livello di difficoltà, lanceremo un determinato numero e tipo di dadi. Ne sono 3 diversi: rosso, con più valori forza; bianco, con più ferite; giallo, con sole ferite e da includere solo se sono presenti risorse oro come bottino.

Dopo aver fatto ciò, recupereremo le ricompense dall’apposito spazio ed il nuovo lavoratore. Otterremo anche dei PV in base al risultato ottenuto.

Sulle facce dei dadi sono presenti anche simboli ferita oltre alla forza. Esse dovranno essere distribuite tra i membri della nostra truppa. Per ogni ferita presente, la loro forza diminuirà di 1.

Quando avremo razziato ogni insediamento ad eccezione di 2, o quando saranno presenti solo 2 missioni sul tabellone di gioco, la partita terminerà con il round in corso. Per la corsa alla vittoria conteggeremo punti dati da: gli effetti di carte Truppa o Animale, Missioni, risorse rimanenti ( Oro 2PV, Equipaggiamenti e Carri 1 PV, 2 Bestiami 1PV).

Predoni di Scizia – Titoli di coda

Meglio Raiders of the North Sea o Raiders of Scythia?
Ecco la questione sorta dalla pubblicazione di questo gioco. I 2 titoli sono effettivamente identici in termini di meccaniche, strategie e regolamento.
L’evidenza più certa è che Predoni di Scizia è decisamente più comodo. In una sola confezione ed in un solo titolo, troviamo quella che sarebbe l’intera saga di “quelli del mare“.

Le varie sezioni del tabellone – PHC Emanuele Iuliano

Poi ci sono i dettagli come la grafica e la tematica, che cambiano radicalmente e consentono dei vantaggi in termini di marketing-attira collezionisti.
In ogni caso, Predoni di Scizia è un Piazzamento Lavoratori abbastanza immediato e leggermente diverso dal solito. Questo grazie al meccanismo dei lavoratori che attivano i luoghi sia quando vengono posizionati che rimossi.

La varietà sta soprattutto nella presenza di numerose carte fra truppe ed animali; ma anche nei diversi effetti dei luoghi del Villaggio Sciita.
Il resto del tabellone, in verità, può risultare un po’ monotono a parte la differenza del livello di difficoltà delle varie regioni ed insediamenti compresi.
In fondo si tratta di raccogliere risorse, tornando al villaggio, assoldare truppe e ricominciare le razzie. Però, dopo ognuna di queste, verranno rivelate anche le tessere Missione da portare a termine. Ecco la variabilità.
Insomma, nel complesso diventa un gioco abbastanza stretto ed impegnativo, dettato comunque da regole semplici e adatte anche a chi mastica da poco questo genere di giochi.

Non presenta alcuna interazione, se non quella indiretta per il posizionamento dei lavoratori che possono essere prelevati anche dagli altri e, quindi, per l’occupazione di luoghi ed insediamenti.
L’ambientazione è dimostrato che può essere adattata anche con tematiche simili ma diverse (vedi appunto “Raiders of the North Sea”), quindi non predominante.

Nella versione in solitario affronteremo un Capo-Villaggio rivale, senza nessuna modifica al regolamento se non per le Carte Intrigo che bloccheranno edifici ad ogni turno. Inoltre queste definiranno anche le azioni dell’automa.

Saremo anche dei predoni, ma razziamo con stile…

Have a good game!


Emanuele Iuliano

Napoletano all'anagrafe ma viaggiatore di innumerevoli mondi grazie alla sua fantasia. I boardgames si annoverano fra le sue più grandi passioni, insieme a quella per la scrittura. Dall'unione di queste, nasce la voglia di entrare a far parte del team di Metropolitan Magazine Italia, in particolare tra i folli Unicorni di InfoNerd.
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