Tutte le strade portano a Roma e, a quanto pare, hanno origine da essa: persino quelle della musica. Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, è nato e cresciuto tra le vie della Capitale; anche per questo, ha deciso di rendere la città il punto di partenza e, contemporaneamente, il traguardo della sua nuova iniziativa, il Jova Giro. Si tratta di un percorso itinerante che collegherà e varie location del Jova Summer Party 2026-L’Arca di Loré e che, al tempo stesso, si snoderà come un vero e proprio viaggio attraverso il centro-sud della nostra penisola, diventando un evento nell’evento.

L’idea è nata dopo il successo del bike concert dello scorso luglio, dedicato a soli cinquemila ciclisti, e si è sviluppata in quella che si prospetta come un’esperienza immersiva per i fan e per lo stesso cantautore. Ecco, allora, l’ambizioso progetto: duemila chilometri in bicicletta, pedalando tra una tappa e l’altra del prossimo tour, e nove date in sette città italiane (Olbia, Montesilvano, Barletta, Catanzaro, Palermo, Napoli, Roma) in programma dal 7 agosto al 13 settembre. Tutto avrà inizio e finirà al Circo Massimo dove, il 12 e 13 settembre, si svolgeranno gli eventi di chiusura, realizzati in collaborazione con Roma Capitale, Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda.

Jova Giro, la presentazione in Campidoglio

Ieri, presentando questo Giro d’Italia alternativo in Campidoglio, Jovanotti ha spiegato: «Il progetto è nato guardando il calendario. Quando mi sono accorto che tra un concerto e l’altro passano diversi giorni, addirittura una settimana, mi sono chiesto: “E ora che faccio tra una tappa e l’altra?” La risposta è stata spontanea: “Pedalo con gli amici, attraverso l’Italia e il suo straordinario Sud, incontro luoghi e persone. E racconto tutto sui social, per allargare ancora di più le trame e i significati del mio fare musica”».

«Voglio raccontare una bella storia», ha proseguito. «Oggi, con i social network possiamo realizzare ogni giorno dei piccoli video, da postare. Attraverseremo le province del Sud, l’entroterra, le statali, le provinciali… ovunque ci sia una pista ciclabile; sarà anche un allenamento per me, per arrivare bello carico ai concerti. In più, vorrei stimolare e raccontare questo nuovo modo di fare turismo, ovvero in bicicletta, attraverso le grandi ciclabili; oggi regioni e comuni stanno investendo in questo. Si tratta di un modo di viaggiare che attrae molte persone da tutto il mondo, e questo turismo è in crescita: ha un ritmo più lento ed è utile anche dal punto di vista economico, perché spinge le persone a sostare anche nei piccoli centri e non solo nelle grandi città».

Il viaggio di Jovanotti attraverso il Sud Italia, con un occhio di riguardo per la sua Roma

La sua Roma, naturalmente, avrà un ruolo speciale: «Questa è la mia città. Qui sono nato e qui ho iniziato la mia carriera: vivevo a un passo dal Vaticano, facevo il Dj, lavoravo in una piccola radio indipendente che trasmetteva da uno scantinato, proprio dietro il Circo Massimo. A fine settembre compirò sessant’anni, e questo mi è sembrato anche un modo per rinsaldare il rapporto con questa città che mi ha formato e mi ha regalato valori e bellezza».

Una volta in sella alla sua bici, Jova dovrà “affrontare” le salite sul Gran Sasso dall’Appennino laziale, le discese verso l’Adriatico, l’entroterra e la costa pugliese, prima di dirigersi in Calabria e, attraverso lo Stretto di Messina, in Sicilia, fino a Palermo. Da lì, un traghetto per Napoli e, infine, la risalita lungo il Tirreno, per concludere il tour al Circo Massimo. Il cantante ha già messo le mani avanti: «Non chiedetemi cosa succederà, perché non lo so. Mi piace vedere cosa succede, prendere il viaggio per quello che dà. Il bello sono gli incontri inaspettati, scoprire i territori e se qualcuno a fine giornata tira fuori una chitarra magari ci scatta anche un concerto acustico in un posto sperduto, nella piazzetta di un paese o davanti l’albergo».

Al termine del Jova Giro, il cantante riceverà la Lupa Capitolina

Una cosa, però, è certa: a settembre, Lorenzo Cherubini riceverà la massima onorificenza romana: la Lupa Capitolina. Ad annunciarlo, ieri, è stato lo stesso Roberto Gualtieri, presente in conferenza. Il primo cittadino ha dichiarato: «Siamo onorati che Lorenzo abbia scelto il Campidoglio per presentare il Jova Giro, che si concluderà a Roma, con due serate al Circo Massimo che saranno di musica e arte. È un artista straordinario. Sono contento che abbia ricordato la sua romanità, si è formato qui, è cresciuto qui. Siamo felici che quella Roma straordinaria, delle Estati romane di Nicolini, degli anni Settanta, abbia cresciuto Lorenzo. Per tutte queste ragioni e perché è uno dei più grandi artisti italiani del nostro secolo, che sforna capolavori a ripetizione, a settembre in prossimità dei concerti riceverà la Lupa Capitolina».

Jovanotti ha accolto con gioia la notizia, e ha commentato: «Io e il sindaco siamo nati nello stesso anno, siamo entrambi romani. Io ho vissuto a Roma fino a diciannove anni. Invecchiando, ho il rammarico di non aver fatto della mia romanità un asset delle mie canzoni. Più passa il tempo e più Roma si svuota di persone care che se ne vanno, e si rafforza il legame. Venire qui a festeggiare, prima dei sessant’anni, nella città in cui tutto è iniziato, mi emoziona».

Federica Checchia