È arrivata una nuova ondata di licenziamenti per Build A Rocket Boy, lo studio dietro MindsEye. Pur non essendoci informazioni ufficiali sul numero effettivo, Kotaku ne ha riportati circa 170. Una notizia spiacevole che, tuttavia, non sorprende. L’attuale team pare si sia ridotto a 80 dipendenti. L’informazione si è ulteriormente concretizzata quando diversi membri dello staff hanno reso noto su LinkedIn l’interruzione del loro rapporto di lavoro con lo studio. Quali sono le cause dietro questa terza ondata di licenziamenti?

Build A Rocket Boy, lo studio di MindsEye, è in difficoltà?

Lo studio dietro MindsEye aveva annunciato una svolta significativa che avrebbe potuto cambiare le sorti del titolo e conseguentemente del team di sviluppo. Purtroppo, il cambio di rotta non si è rivelato positivo. Su LinkedIn l’ondata di licenziamenti si è effettivamente palesata. Tra questi figurano l’audio designer Tom Cross, il technical lead designer James Tyler, il level designer Leah Philpot e il quality assurance analyst Gary Iain Gough. In verità, anche altri membri del team hanno annunciato l’interruzione del loro rapporto di lavoro con Build a Rocket Boy nei post Discord di MindsEye.

«Passo di qui solo per condividere che domani sarà il mio ultimo giorno di lavoro con BARB», scrive il digital marketing manager George Jons-Clothier. «È stato un piacere assoluto e un vero onore far parte di questa community. Siete tra le persone più gentili, accoglienti, talentuose e appassionate che io abbia mai avuto il privilegio di conoscere, e avete reso ogni giorno di lavoro su MindsEye significativo e divertente», continua.

Cosa ha causato i licenziamenti nello studio?

Il futuro dello studio, specie a seguito di questa notizia, appare ancora più incerto di quanto non lo fosse prima. Le ambizioni erano elevate, soprattutto per rendere MindsEye all’altezza delle aspettative. Uno degli aggiornamenti più recenti, “Blacklist”, ha lasciato nei giocatori un senso di insoddisfazione che irrimediabilmente si riversa anche sul successo del prodotto. Il CEO di IO Interactive, Hakan Abrak, che inizialmente ha distribuito MindsEye ha dichiarato: «Quei ragazzi stavano lavorando sodo e le cose non sono andate come si aspettavano, né come speravamo noi».

MindsEye, infatti, doveva basarsi sullo stesso stile di Cyberpunk 2077: uno schooter open-word in continua evoluzione dall’ambientazione sci-fi. Purtroppo il gioco ha lasciato l’amaro in bocca agli utenti che hanno deciso di provarlo. Pur presentando degli aspetti positivi, quelli negativi pare abbiano rappresentato la totalità del gameplay. Similmente, anche la componente narrativa che si sarebbe dovuta espandere nel tempo ha lasciato insoddisfatti i giocatori. Il flop è stato tanto significativo da provocare ingenti perdite a Build A Rocket Boy. I licenziamenti, quindi, sono strettamente legati all’insuccesso del titolo. I continui update correttivi e contenuti aggiuntivi volti a garantire la longevità di MindsEye non sono stati sufficienti a sottrarre il gioco dalla condizione precaria in cui versava dall’inizio.

Stefania Cirillo