Esteri

Putin, il continuo della Seconda Guerra Mondiale

Nella Piazza Rossa, la principale di Mosca, Putin dichiara “L’Occidente si preparava ad invaderci, l’Alleanza non ha voluto ascoltarci”. Il Presidente russo ha poi voluto lanciare un messaggio di rassicurazione per il popolo russo: “Come nel 1945, la vittoria sarà nostra”.

È costante nel Cremlino il paragone tra la guerra in Ucraina e la Seconda Guerra Mondiale. “Oggi i nostri soldati, come i loro antenati, stanno combattendo fianco a fianco per la liberazione della loro terra natale dalla feccia nazista, con la certezza che, come nel 1945, la vittoria sarà nostra”.

La celebrazione del V-Day

Il Giorno della Vittoria (9 maggio) celebra la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. La giornata è sempre stato commemorata, soprattutto durante l’esistenza dell’Unione Sovietica ma anche dopo la sua caduta, in tutti i paesi del blocco orientale, diventando una festa ufficiale a partire dal 1965. Si è sempre trattato d feste molto modeste fino all’arrivo di Putin. Alla salita al potere dell’attuale Presidente russo il Giorno della Vittoria è diventato occasione di promozione del prestigio storico e culturale della Russia, fonte d’orgoglio per il popolo.

Quest’anno per il suo 77esimo anniversario l’evento ha assunto un significato speciale, essendo il Paese coinvolto in una sanguinosa guerra. La parata avrà inizio alle ore 10.00 (in Italia ancora le 9.00) e sarà trasmessa in diretta televisiva in tutto il Paese. Sfleranno in 33 colonne in marcia 11mila persone tra ufficiali, sergente, soldati, cadetti, membri del movimento giovanile Yunarmiya, unità del ministero delle situazioni di emergenza, della Guardia nazionale russa e degli agenti di frontiera dell’Fsb. Putin ha poi convolto anche 131 unità di armamenti ed equipaggiamenti e 77 aerei ed elicotteri.

Ginevra Mattei

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