Ad oltre un mese dall’inizio i saldi invernali 2026, partiti il 3 gennaio in quasi tutta Italia, è tempo di bilanci. In alcune regioni, come il Lazio, sono addirittura già terminati, permettendoci di tirare le prime somme sulle vendite di abbigliamento e calzature. Secondo il monitoraggio di Federmoda Italia e Confcommercio, quasi tre negozi su quattro hanno registrato, nel mese di gennaio, una tenuta o una crescita delle vendite. Un punto vendita su quattro ha invece segnato un calo.
Saldi invernali 2026, i dati sulle vendite

Anche quest’anno Federazione Moda Italia-Confcommercio ha sottoposto le imprese associate al questionario sull’andamento delle vendite di gennaio 2026 rispetto a gennaio 2025. E sembrano esserci dei cambiamenti: nel monitoraggio si registra infatti che “solo” il 72% dei punti vendita dichiara stabilità (47%) o aumento (25%) del fatturato, mentre il 28% segnala una flessione.
Come ha affermato Giulio Felloni, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, “Quest’anno la cosa bella è che gli andamenti stabili e positivi sono molto superiori ai negativi, e c’è un’inversione dei dati negativi del 2025 che imprime già un senso di stabilità, un sentiment che ci fa pensare al futuro in maniera forse più costruttiva, nonostante tutti i problemi”, dice. Il risultato finale sarà noto alla fine dei saldi, prevista ufficialmente per il 20 marzo.
Marianna Soru





