Dopo che l’accordo con Puig è saltato, le trattative di Estée Lauder con altre compagnie sembrano comunque essere rimaste in cantiere. Gli analisti (e il mercato) hanno definito prudente la decisione di annullare il possibile accordo con la società spagnola. Hanno anche sottolineato come il gruppo cosmetico statunitense sia riuscito così a conservare maggiore flessibilità finanziaria e strategica, per valutare operazioni più mirate. Anche se l’accordo con il gruppo spagnolo dei profumi avrebbe potuto far nascere un colosso della bellezza premium, in grado di competere con L’Oréal. Ma per gli investitori del colosso americano un’operazione così grande avrebbe potuto distogliere il management dal piano di rilancio avviato da mesi.
Quali sono le prossime mosse nelle trattative di Estée Lauder?

Dopo lo stop ai negoziati il titolo ha guadagnato il 10% venerdì. Stando a Reuters gli investitori così contrari hanno contribuito a frenare l’operazione, nonostante il principale motivo del fallimento arriverebbe dai disaccordi tra le rispettive famiglie di controllo e da richieste particolari. La società di beauty americana è già proprietaria di marchi come Clinique, M.A.C e Jo Malone, e ha più volte indicato le acquisizioni come uno strumento per rimodellare il portafoglio, colmando lacune in aree geografiche, categorie di prodotto e fasce di prezzo. Come ha detto il CEO Stéphane de La Faverie, però, la priorità del piano di ristrutturazione “Beauty Reimagined” riguarda comunque il recupero della crescita organica: ogni eventuale nuova mossa dovrà essere coerente con il nuovo assetto del gruppo.
Intanto, il gruppo Estée Lauder continua a muoversi su acquisizioni più selettive. Infatti, proprio nei giorni scorsi ha acquisito il brand prestige indiano Forest Essentials: era già entrata nel capitale nel 2008, e aveva aumentato la partecipazione al 49% nel 2020. Questa operazione conferma l’interesse del gruppo per marchi locali e mercati emergenti. Inoltre, il buyout di Forest Essentials arriva proprio poche settimane dopo l’acquisizione di una quota di minoranza nel brand di skincare luxury 111SKIN e dopo l’ingresso, a novembre, nel brand messicano di fragranze Xinu.
Marianna Soru





