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Qualifiche GP Messico 2018 | Ricciardo svetta nella doppietta Red Bull. Terzo Hamilton

Daniel Ricciardo conquista la sua seconda partenza al palo, dopo quella di Monaco, battendo all’ultimo secondo il suo compagno di squadra Verstappen.
La Red Bull si è trovata decisamente a suo agio nel circuito dedicato ai fratelli Rodriguez. Hamilton, quarto, partirà davanti a Vettel.

Un Daniel Ricciardo così sorridente non lo vedevamo da fine maggio, precisamente nella domenica del GP di Monaco. Da li in poi l’australiano è stato sempre condizionato da una RB14 fragile per colpa della PU Renault e di alcune noie elettriche.
Si attendeva la prima pole in carriera di Max Verstappen, giustificata dal fatto che l’olandese ha comandato tutte le sessioni sin qui disputate nel weekend messicano.
Il #33 partirà comunque secondo, a testimonianza dell’ottima competitività delle ‘lattine’ mostrata in terra messicana.

L’unico pilota che ha provato a mettere in difficoltà le due Red Bull è stato Hamilton. L’inglese coglie una buona terza posizione che gli consentirà di attaccare subito le due vetture davanti in fondo al lunghissimo rettilineo.

Quarta posizione per Sebastian Vettel. Il tedesco ha comunque tirato fuori il meglio dalla sua SF71H, velocissima nel T1, ma con un carico aerodinamico non ottimale per affrontare al meglio i rimanenti due settori.

La terza fila è aperta da Valtteri Bottas. Il finlandese è riuscito a prendere parte alla qualifica nonostante i suoi meccanici abbiamo dovuto cambiare la power unit al termine delle FP3 a causa di un problema idraulico che ha fatto chiudere anticipatamente la sessione al #77.
Dietro di lui l’altro finlandese, Räikkönen, che chiude le qualifiche con un anonima sesta posizione.

Tutti e 3 i top team partiranno con le gomme Ultrasoft, visto l’alto degrado delle Hypersoft e il poco grip offerto dall’asfalto messicano.

Buona la prestazione delle Renault che piazza Hülkenberg e Sainz rispettivamente in settima e ottava posizione. La gara potrebbe sorridere alla casa di Enstone nella lotta per il quarto posto, in quanto le Haas si sono dimostrate poco competitive sul tracciato messicano.

Ottima la prestazione delle due Alfa Romeo-Sauber che piazza entrambi i piloti nei primi 10.
Sia Leclerc che Ericsson hanno sfruttato appieno il pacchetto messo a disposizione della squadra con il monegasco, nono, che precede lo svedese.

Appena fuori dalla top ten troviamo Esteban Ocon che batte il beniamino di casa Pérez, qualificatosi due caselle più indietro.
Le due Force India hanno provato a passare la tagliola della Q2 utilizzando gomme Ultrasoft.
Nelle prime fasi della seconda qualifica il messicano ha addirittura tentato la carta delle Supersoft.

Alonso conquista una buona dodicesima piazza vista la competitività della McLaren. Lo spagnolo riesce a tornare in Q2 dopo 3 gare di assenza. Lo spagnolo si è visto anche cancellare il suo primo crono della giornata per aver superato i limiti della curva 11. Un errore non voluto visto che lo spagnolo ha recuperato all’ultimo la macchina da un testacoda quasi certo.

Dietro lo spagnolo troviamo Brendon Hartley con una discreta quattordicesima posizione. Il neozelandese ha pagato a caro prezzo un lungo all’entrata dello ‘stadio’.

Male le Haas con Grosjean quindicesimo e Magnussen diciassettesimo, separate dalla MCL33 di Vandoorne.

Ancora una volta ultima fila per le Williams con Stroll che riesce a qualificarsi davanti al compagno di squadra Sirotkin.
I due non partiranno ultimi in quanto Gasly, quindicesimo per non aver effettuato alcun tentativo in Q2, dovrà scontare una penalità di 15 posizioni, in quanto ha usato alcuni nuovi componenti della PU e per aver sostituito il cambio prima dello scadere delle 6 gare come da regolamento.

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