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Quando iniziano i saldi 2023: il calendario regione per regione

Oggi inizia in Sicilia e Basilicata la stagione dei saldi invernali 2023, il 2 gennaio, per poi spostarsi in Valle d’Aosta il giorno 3 gennaio, invece il 5 gennaio la giornata in cui partiranno gli sconti nel grosso delle Regioni.

Via ai saldi 2023

Quando iniziano i saldi 2023: il calendario regione per regione

L’associazione ha stilato il decalogo con cinque consigli per i consumatori che si preparano ai saldi. Si parte dai cambi: la  possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. La prova degli abiti è rimessa alla discrezionalità del negoziante, mentre per i pagamenti le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless. I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibile, inoltre, il negoziante è obbligato a indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il  prezzo finale.

Il presidente nazionale di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni si aspetta una “crescita dei saldi di oltre il 10%, che sarà più utile alla liquidità piuttosto che ai guadagni, che confidiamo possano arrivare dalla rinnovata fiducia che i consumatori ripongono con sempre maggiore frequenza nei nostri negozi orientati verso future strategie legate alla sostenibilità e all’innovazione”.

E proprio nell’ottica di rafforzare la fiducia di chi compra in saldo una delle novità di questa edizione dei saldi invernali riguarda la trasparenza sugli sconti praticati. I negozianti d’ora in poi accanto alla merce dovranno indicare non solo la percentuale di sconto, ma anche il vecchio prezzo, cioè il prezzo più basso praticato per quel prodotto negli ultimi 30 giorni.

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