Quando la Body Positivity diventa marketing

La saggezza popolare del ventunesimo secolo è abbastanza chiara: quando il capitalismo si appropria di una qualunque ideologia, è ora di modificarla. Per quanto riguarda la body positivity, però, il legame tra questo movimento e il consumismo è sempre stato molto stretto. Quando il femminismo ha iniziato a battersi contro la grassofobia o qualunque altra discriminazione estetica, il mondo ha capito male, e ci ha dato solo pubblicità migliore.

Perchè la Body Positivity ci fa comprare di più

Le campagne pubblicitarie sono sempre stato lo specchio della nostra società, sempre molto lontane dall’essere rivoluzionarie o anche solo ideologiche. In periodi storici più floridi (come gli anni ’80), le pubblicità che che promettevano miracoli, erano organiche all’ottimismo cieco che si stava vivendo. Progressivamente, però, complici le varie crisi economiche, per spingere qualcuno a consumare, non servono più modelli eroici ma qualcuno che sia il prototipo della persona normale, però migliore. Non è un caso che brand come Victoria’s Secret siano ormai in crisi. Quindi entrano in gioco le modelle bellissime ma in sovrappeso, le donne dalla bellezza anticonvenzionale, fascinose e che attirano subito la nostra attenzione. Il concetto del “se ce l’ha fatta lei ce la posso fare anche io” è il più grande asso nella manica dei brand.  Quando Gucci sceglie Armine Harutyunyan come testimonial, non è interessato al nostro rapporto con il corpo, ma a quante volte il marchio verrà nominato sui social, e a quante volte apparirà il volto della ragazza sulle nostre bacheche. Praticamente siamo noi a lavorare per loro.

Gucci ha sempre usato campagne pubblicitarie basate su bellezze non canoniche (Source:web)

La Body Neutrality

A partire dal 2010 si è iniziato a parlare di Body Neutrality nei centri di cura per Binge Eating e rapporti disfunzionali con il cibo.Parlando di Neutralità, invece che di positività, si vuole tendere una mano a chi è molto distante dall’amare incondizionatamente il proprio corpo, e magari si accontenterebbe di non odiarlo. Avere una visione neutrale del proprio corpo, significa rispettarlo, senza doversi per forza sentire belle o avere l’esigenza di esporsi. Si tratta di accettare non solo la nostra immagine, ma anche un rapporto burrascoso con essa

Il legame tossico tra bellezza e amore

Perchè ci sono moltissime campagne body positive al femminile, e così poche al maschile? Sembra che amare il proprio corpo, sia importante solo per le donne. Quest’attenzione maniacale sull’essere attraente, appartiene al mondo femminile perchè fin da piccole ci hanno insegnato che essere amate è la cosa più importante, e che per essere amate dobbiamo essere belle. Le pubblicità body positive non smontano questo paradigma(e ci mancherebbe), ma ci illudono che basta poco a raggiungere quella perfezione. Basta comprare i prodotti giusti.

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