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Rally Giappone ultima tappa del WRC, aggiornamenti sul Safari Rally

Il Rally del Giappone, ultima tappa del mondiale rally WRC si terrà come da pronostici rientrando così nel calendario del campionato mondiale rally dopo dieci anni di assenza. Ancora poco chiare le disposizioni riguardo il Safari Rally, altra grande tappa a ritornare nel campionato, o almeno così si spera.

Rally del Giappone, data inizio e novità

Il Rally del Giappone sarà l’ultima tappa del WRC, si terrà dal 20 al 22 novembre composto per un totale di 19 speciali e 310 chilometri di prove competitive; con un totale di 1360 km complessivi (inclusi i tratti di trasferimento).

Il Morikoro Park – a Nagakute – sarà la sede del Parco Assistenza all’Aichi Expo Memorial Park in cui partiranno 3 delle 19 prove previste tra sabato e domenica, mentre 2 prove sono previste all’Okazaki Central Park nella giornata di sabato. Inoltre, tra le 19 prove 5 saranno dei Super Special Stage e si prevede attireranno un’ingente quantità di pubblico!

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Takamoto Katsuta alla guida della Toyota Yaris – Photo Credit: Toyota Gazoo Racing

Il Rally del Giappone si terrà a novembre inoltrato e gli organizzatori hanno rassicurato fan ed appassionati che non si andrà contro alcun rinvio o cancellazione dell’appuntamento. Nulla quindi è stato cambiato in vista del Covid-19 anche perché si spera che fino ad allora la pandemia sarà quantomeno dissipata.

Per quanto riguarda il Safari Rally?

Ad inizio settimana c’è stato un incontro (ovviamente virtuale) tra il Ministro dello Sport del Kenya Amina Mohamed, il WRC e la FIA per cercare un punto in comune sullo svolgimento del Safari Rally. Tutto sembra tacere. Pare si sia preso un giorno stabilito in cui decidere sul futuro della tappa ma pare che le acque siano ancora ferme.

Safari Rally Africa Subaru Impreza
Subaru Impreza durante il Safari Rally – Photo Credit: WRC

Il Ministro dello Sport, Amina Mohamed, vorrebbe che l’appuntamento si disputasse come da calendario (16-19 luglio) ma in Africa la situazione legata al Covid-19 non è delle migliori. Stando alla comunicazione ufficiale più recente del governo, su oltre 10.000 tamponi fatti sino a ora, 246 sono risultati positivi. Purtroppo è cresciuto anche il numero dei deceduti, arrivato a quota 11, così come quello dei ricoverati in terapia intensiva, ora 53 (aggiornamenti al 18 aprile).

“Il Safari si svolgerà nelle date prestabilite, quindi sarà il settimo round del WRC. Stiamo lavorando assieme alla FIA, al Promoter e agli enti locali per preparare al meglio il nostro evento, che torna nel Mondiale dopo diciotto anni”. Amina Mohamed

Evitare la gara non è un’utopia ma bisogna cercare di prendere al più presto una decisione. Perché tutto questo tira e molla e ritardo nelle comunicazioni e decisioni per una tappa tanto attesa? Pare che alla base del motivo, pare che ancora non si abbia trovato una data in cui posticipare il Safari Rally e, se non si troverà al più presto magari l’evento non vedrà il ritorno nel 2020.

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