Per gli amanti delle statistiche, si sa, la off-season regala sempre grandi soddisfazioni. Con il tennis ancora fermo ai box e le prime indiscrezioni sulla nuova stagione, è ancora tempo di bilanci. Maggiori indicazioni sulla stagione che verrà possono venire dal ranking mondiale ATP, che se ben interrogato fornisce risposte interessanti. Vediamo quali sono le nazioni che piazzano il maggior numero di giocatori in top 200, per conoscere meglio la geografia del tennis mondiale.
Gli U.S.A. primeggiano, ma quanta Europa
Il dato, forse, è sorprendente: la nazione che ha il maggior numero di giocatori nei top 200 sono gli Stati Uniti d’America. Sono ben 19, infatti, gli americani che si trovano tra i primi duecento del mondo. La sorpresa del dato non è di certo nella storia statunitense, basti pensare ad Agassi o Sampras, quanto nel fatto che di questi nessuno si trovi nella top 20. A capo del contingente statunitense infatti troviamo John Isner, alla posizione numero 25, subito avanti a Fritz (29) e Opelka (39). Scorporando il dato, nei primi 100 al mondo sono nove gli statunitensi, con i restanti dieci tra la posizione 101-200.
Subito dietro nel ranking ATP troviamo, nella top 200, ben tre nazioni a pari merito. Si tratta di Francia, Italia e Spagna, con 16 giocatori ciascuno. Anche questo dato, sicuramente incoraggiante per il nostro tricolore, va letto nello specifico. Nonostante l’ottimo risultato, infatti, l’Italia tra le tre è colei che piazza meno giocatori in top 100: solamente 8. Meglio di noi la Spagna, a quota 10, e la Francia, che primeggia con 11. Alla guida della Spagna c’è, ovviamente, Rafael Nadal in seconda posizione. Per l’Italia c’è il nostro Matteo Berrettini in decima posizione, e subito dietro il primo tra i francesi: Gael Monfils.
Il gradino più basso del podio che non ti aspetti

Sul gradino più basso del podio troviamo, ancora una volta, tre nazioni a pari merito. In questo caso si tratta di Germania, Australia e Argentina, con 10 giocatori a testa. Tra le tre quella che sorprende di più è forse l’Australia, che però ne ha solo quattro in top 100. Primo tra gli austriaci è Alex de Minaur, alla posizione numero 25, seguito da John Millman (38) e Nick Kyrgios (45). Meno sorprendente il dato di Germania e Argentina, che oltre a piazzarne cinque ciascuno in top 100, sono ben rappresentate in top 10. Alexander Zverev in settima posizione guida i tedeschi, seguiti da Struff (36) e Koepfer (66). Diego Schwartzman in nona posizione è il primo degli argentini, davanti a Pella (43) e Londero (79)
Medaglia di legno, invece, per la Serbia di Novak Djokovic. Nonostante il primato di Nole nel ranking ATP, infatti, sono solamente 7 i serbi tra i primi duecento del mondo. Un dato leggermente più confortante è che ben cinque di questi sono in top 100, con Dusan Lajovic (26) e Filip Krajinovic (31) subito dietro a Djokovic. Sempre con sette giocatori nella top 200 il Giappone, con Kei Nishikori primo tra i nipponici alla posizione numero 41.
Uno su mille ce la fa

Come cantava Gianni Morandi, uno su mille ce la fa. E a pensare alla situazione di Stefanos Tsitsipas, è sicuramente la canzone più adatta. Pur militando nella posizione numero 6 del ranking, infatti, Tsitsipas è il solo greco presente in top 200. Basti pensare che per trovare un altro giocatore greco nel ranking bisogna finire alla posizione numero 456 (con Michail Pervolarakis, per la cronaca). Situazione simile a quella di Stefanos, è quella dei giocatori russi. Pur piazzando ben tre tennisti in top 20 (Medvedev, Rublev e Khachanov), sono solamente sei i russi in top 200. A dimostrazione di come, molto spesso, non è questione di tradizione, ma di talento.
MATTEO PROIETTI





