Per Salvini bisogna “rivedere, circoscrivere e precisare il reato di tortura”. Il leader della Lega sostiene che “La polizia penitenziaria è poco presente su giornali e quando c’è viene attaccata perché ‘aguzzini e torturatori’. È un mestiere prezioso in condizioni delicatissime, lavoratori che sono dentro per missione e vocazione”, dice durante una conferenza a tema del Partito.

Salvini, reato di tortura “da rivedere e circoscrivere”

Per questo, il premier ha orgogliosamente affermato che “È una cosa da fare e chi se non la Lega può farlo”. Fortunatamente è arrivata in maniera precisa e puntuale la risposta di Ilaria Cucchi, senatrice di Avs che ha fatto della battaglia contro la tortura da parte della penitenziaria una sua missione di vita. La sorella di Stefano Cucchi, morto in carcere per le botte degli agenti, ha affermato. “In quanto ministro dei Trasporti, Salvini dovrebbe occuparsi di quello. Vorrei fargli presente che non sono in generale gli agenti ad essere etichettati di essere ‘torturatori'”.

Cucchi afferma inoltre che “Ma lo sono quelli perseguiti penalmente per questo reato, sul quale non permetteremo che vengano messe le mani soltanto per pura propaganda politica”. Infine, la Senatrice ricorda le vittime di torture, Il mio pensiero va a tutte le vittime di torture, a partire da quelli della mattanza nell’istituto di Santa Maria Capua Vetere, e la mia solidarietà va anche ai magistrati che con la schiena dritta non si fanno intimidire”.

Marianna Soru

Seguici su Google News