Cronaca

Regno Unito Covid, crescono i contagi e la mortalità: “Colpa degli Europei”

Il Regno Unito continua a fare i conti col Covid, in un solo giorno si sono registrati oltre 32 mila casi e 104 decessi. Per le autorità sanitarie tra le cause di questa impennata ci sarebbero la fine delle restrizioni e l’effetto delle semifinali e delle finale degli Europei di calcio. Gli esperti: “Non dobbiamo distrarci, potremmo distruggere il lavoro fatto finora“.

Impennata Covid nel Regno Unito

Il Covid torna a far paura in Gran Bretagna dove in solo giorno si sono registrati oltre 32 mila casi e 104 decessi.

Dato pesante per un paese in cui la vita è quasi tornata alla normalità pre pandemia: negozi e ristoranti aperti senza l’obbligo di mascherine, musei, sale da concerto e teatri pieni e nessun limite sugli assembramenti, ma solo un invito alla ragionevolezza dei fruitori.

L’incremento che preoccupa maggiormente è però quello della mortalità , che rispetto a una settimana fa è aumentato del 14%.

La fine delle restrizioni non poteva che innescare un’impennata dei contagi, considerando che le fasi finali degli Europei di calcio, che nel Regno Unito hanno segnato il ritorno della folla e del grande pubblico, hanno provocato, secondo l’Ufficio nazionale di statistica, 5.000 nuovi casi.

Il parere degli esperti

Chris Smith, un virologo dell’Università di Cambridge, ha avvertito il paese dicendo che: “Sarebbe molto facile distruggere il lavoro fatto sinora“.

Se, come risulta dagli studi di Oxford, a dodici settimane dalla fine del ciclo vaccinale l’efficacia scende dall’85% al 75% nel caso della formula Pfizer e dal 68% al 61% per AstraZeneca, il rischio di nuove impennate nei contagi è dietro l’angolo.

Una virologa di Oxford, Sarah Walker, ha detto che: “Entrambi i vaccini rimangono efficaci contro la variante Delta e sono il miglior modo di proteggersi dal virus”. A patto che questi siano accompagnati da norme di sicurezza per gli eventi pubblici

Intanto la Commissione sui vaccini ha stabilito che la cosiddetta terza dose sarà indicata per chi è vulnerabile e ha problemi cronici o acuti di salute.


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Franco Ferrari

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