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Maggio 16, 2021, domenica

RetroNerd #50: Tetris

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Oggi RetroNerd torna per parlarvi di un classico intramontabile che ha fatto la storia del videogioco: Tetris.

Un po’ di storia…

Tetris è un videogioco che nasce come progetto del programmatore Aleksej Leonidovič Pažitnov mentre lavorava per l’Accademia delle scienze dell’URSS nel 1984, ispirato dai tetramini.
I tetramini sono delle figure piane composte da quattro quadrati connessi fra loro in maniera differente e ne esistono di sette tipi, esattamente come i pezzi del Tetris.
L’ideatore non ha inizialmente brevettato il titolo, per questo motivo ne esistono una miriade di versioni per i più disparati sistemi operativi e console (pensate che è disponibile anche su alcune calcolatrici!).
Per molto tempo è stato pubblicato per console Nintendo, fino alla rivendicazione da parte di Pažitnov, che aveva fondato la The Tetris Company proprio per gestire i diritti del gioco.
Ancora oggi si tratta di uno dei videogiochi più venduti al mondo e detiene il Guinness World Record per il gioco con il maggior numero di porting (oltre 65!).
Un titolo che ha colpito non poco l’immaginario collettivo, influenzando lavori di architetti, designer e chi più ne ha più ne metta.

Tetris Photo credit: web
Tetris – Photo credit: web

Gameplay

Il gameplay di Tetris non ha bisogno di presentazioni, ma vale la pena fare comunque una piccola introduzione.
Nel gioco i tetramini compariranno in modo randomico e il giocatore avrà l’obiettivo di allinearli perfettamente senza lasciare buchi tra un pezzo e l’altro. Se allineati perfettamente si avrà fatto Tetris e la riga scomparirà, accumulando punti.
Il giocatore non potrà fermare o rallentare la caduta dei pezzi, in alcune versioni può però accelerarla.
La partita finisce se lo schermo si riempie e non si possono più sistemare i pezzi.

Gameplay Photo credit: web
Gameplay – Photo credit: web

Tetris Effect

Non c’è esempio migliore per far capire l’influenza che questo titolo ha avuto sul mondo se non quello del Tetris Effect, una sindrome che prende il nome proprio dal videogioco.
Le persone affette hanno passato talmente tanto tempo a compiere un’attività che richiede un alto livello di impegno e attenzione che questa comincia ad influenzarle anche nel resto della loro vita.
Per fare un esempio proprio con il titolo di cui parliamo oggi, chi gioca a Tetris per un lungo periodo di tempo potrebbe ritrovarsi poi a guardarsi intorno e iniziare a pensare a come determinati oggetti potrebbero incastrarsi perfettamente tra loro, come scatole, mobili o edifici. Potrebbe anche vedere i tetramini cadere prima di addormentarsi o delle immagini colorate quando chiude gli occhi.
E’ un’esperienza che si può provare anche con altri giochi, non necessariamente videogames, come il Cubo di Rubik.

Tetris Photo credit: web
Tetris – Photo credit: web

RetroNerd torna la settimana prossima, stay tuned!

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Federica Giorgihttp://www.metropolitanmagazine.it
Nata a Roma nel 1999. Studia Comunicazione, tecnologie e culture digitali alla Sapienza. Appassionata di cinema, serie tv, videogiochi, fumetti e tutto ciò che concerne l'universo Nerd.
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