Formula E

Rewind Formula E, il disastro BMW a Marrakesh

Rewind Formula E – La FE, seppur sia un campionato motoristico dalla vita breve, ha avuto momenti indimenticabili. Sia nella gioia che nel dolore sportivamente inteso. Oggi ci troviamo nel secondo caso: andremo infatti a ricordare il disastro BMW all’ePrix di Marrakesh 2019.

Rewind Formula E – La situazione pregressa

Ai test precedenti l’avvio di stagione BMW era sembrato il team da battere. In tutte e tre le sessioni di prove nessun competitor era andato più forte dei tedeschi. Il più vicino, Jean-Eric Vergne, si trovava a circa 6 decimi dal best lap fatto segnare da Antonio Da Costa di 1:16.977. Un inizio davvero niente male, considerato il debutto della nuova generazione di monoposto, la GEN 2, ben più potente della precedente.

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Da Costa ai test di Valencia 2018 con BMW – Photo Credit: metropolitanmagazine.it

Il primo ePrix della stagione pareva confermare quando visto nei test di Valencia. Da Costa infatti era riuscito a portarsi a casa la vittoria dopo aver conquistato la pole position. Nonostante il distacco dal secondo classificato di solo 4 decimi, la vettura BMW sembrava competitiva e quindi l’ePrix del Marocco doveva in qualche modo sottolineare questa superiorità.

Rewind Formula E – Doppia responsabilità

L’evento sul tracciato marocchino sembrava essersi messo bene per la casa tedesca. Nelle qualifiche Da Costa si era classificato al terzo posto, a soli 90 millesimi dal poleman Sam Bird, mente Sims otteneva la quinta piazza. Una volta partita la gara, entrambe le monoposto BMW passavano in testa nel giro di poco tempo e ben presto riuscirono pure ad allontanare gli avversari. Sembrava un trionfo annunciato: bastava solo portare le vetture al traguardo.

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Da Costa costretto al ritiro all’ePrix di Marrakesh 2019 – Photo Credit: metropolitanmagazine.it

Certo è che la possibile doppietta pareva qualcosa di eccezionale, contando il debutto della partnership BMW-Andretti. Prima di allora il team non era andato oltre il sesto posto finale nei costruttori, e ora sembrava che tutto fosse sparito. Gli stessi piloti si giocavano tanto, pure il riscatto di una carriera in FE, e qui accade il patatrac. A 10 minuti dal termine della corsa, Sims colpisce Da Costa, costretto al ritiro mentre il compagno termina quarto. Un disastro sportivo che poteva essere evitato grazie ad un team order.

Non sappiamo cosa sarebbe successo se BMW avesse vinto quell’ePrix del gennaio 2019. Però possiamo affermare che fu un brutto colpo per la scuderia. Il resto della stagione infatti fu un vero e proprio calvario.

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