Ringo Starr ha svelato alcuni dettagli del suo nuovo album, intitolato Long Long Road, in uscita il 24 aprile. Si tratta del secondo progetto musicale realizzato insieme al produttore T Bone Burnett, che ha lavorato anche al precedente Look Up, risalente a gennaio 2025. L’ex Fab Four ha già pubblicato il primo singolo tratto dal disco, It’s Been Too Long, eseguito insieme a Molly Tuttle e Sarah Jarosz. Il nuovo LP include dieci brani inediti, e vede la partecipazione di artisti come Billy Strings, Sheryl Crow e St. Vincent.
Per Starr, collaborare nuovamente con Burnett è stato quasi naturale, dopo l’ottima riuscita del precedente progetto. Il titolo scelto, è un vago richiamo alla canzone dei Beatles The Long and Winding Road, e racconta la lunga e variegata carriera del batterista e cantante. Long Long Road affonda le sue radici nel country statunitense, per poi estendersi a tutti i generi che hanno influenzato il lungo percorso artistico di Starr.
Le parole di Ringo Starr e T Bone sul nuovo album
«Ho sempre amato il modo di suonare e cantare di Ringo», ha dichiarato T Bone. «Poi, una sera, eravamo insieme a una lettura di poesie e lui mi ha detto: “Perché non scrivi una canzone per me?”. Così gli ho scritto una canzone in stile Gene Autry, perché ho sempre considerato Ringo un artista texano: il suo modo di suonare mi ricordava la musica del Texas. Ringo Starr è un artista di altissimo livello e volevo circondarlo di questi giovani maestri, apportando un po’ di quella straordinaria energia giovanile che si respira a Nashville in entrambi questi dischi».
«Sono fortunato ad avere T Bone nella mia vita in questo momento e a lavorare con lui su questi dischi», gli fa eco lo stesso Ringo. «Dopo aver realizzato l’ultimo disco, che adoro ascoltare, questo è venuto fuori quasi per caso.Mi piace dire che a volte faccio le mosse giuste, come quando puoi andare a destra o a sinistra in qualsiasi momento, e una delle mosse giuste è stata quella di collaborare con T Bone per Look Up, e ora per questo, che ho chiamato Long Long Road, perché ho percorso una strada molto lunga».
Federica Checchia




