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Ritorno al Futuro, il gioco da tavolo

Cari Marty e Dr. Brown,

vi scrivo dal futuro. Come sapete, il 26 ottobre 1985 ho concluso con successo un esperimento temporale servendomi di un macchina del tempo costruita a partire da una DeLorean. Nel 2015 Biff Tannen l’ha rubata con l’intenzione di usarla per scopi personali senza alcun riguardo all’integrità del continuum spazio-temporale. Io e Marty abbiamo recuperato la macchina, ma Biff ha provocato molti più danni di quanto immaginassimo….

Questa è l’introduzione di Back to the Future: Dice Through Time, il gioco da tavolo dedicato alla fortunata trilogia Ritorno al Futuro. Creato da Chris Leder, Ken Franklin e Kevin Rodgers e edito dalla Ravensburger, il gioco tenta di ricreare le emozioni del film spingendovi a sistemare i danni causati da Biff Tannen nei panni di Doc e Marty.

Ritorno al Futuro, panoramica del gioco

Ogni giocatore in questo gioco impersona Doc e Marty in un preciso periodo temporale (1885, 1955, 1985 o 2015). Sul tabellone sono rappresentati i luoghi principali del film in ogni periodo temporale (come ad esempio la torre dell’orologio che passa da essere in costruzione nel 1885 ad un edificio ultramoderno nel 2015). In ogni periodo temporale è presente Biff Tannen, pronto a mettere i bastoni sulle ruote ogni volta che può.

Ogni turno vengono estratte delle carte, che rappresentano degli eventi nella storia dei film, associati ai vari luoghi rappresentati sul tabellone. I giocatori hanno a disposizione 4 dadi ciascuno, e questi dadi permettono di compiere diverse azioni (muoversi, viaggiare nel tempo, tirare un pugno a Biff…). I giocatori devono raggiungere i luoghi colpiti dagli eventi scatenati da Biff e risolverli (ogni evento ha delle icone che corrispondono a quelle dei dadi che andranno scartati quando queste icone vengono ottenute col tiro). Così facendo otterremo gli oggetti che Biff ha disseminato nello spaziotempo – noi dovremo riportarli al loro posto, mettendo così ordine nel continuum spaziotemporale e sventando i piani di Biff.

I componenti del gioco

Il gioco non usa scene tratte dal film come artwork, invece hanno dei disegni ispirati ad esso, con uno stile cartonesco, che può piacere o non piacere. Le carte sono piccole ma non sottili e plastificate, ma sono veramente antipatiche da mescolare – si appiccicano tra di loro e più volte ti ritrovi a fare fatica a separarle o a pescarne più di una alla volta. I token DeLorean in plastica sono carini, e il tabellone ricorda la consolle della Delorean. Anche i dadi personalizzati sono buoni.

ritorno al futuro
Le carte evento di Ritorno al Futuro. Photocredits: fustellarotante.it

Ritorno al Futuro, impressioni al tavolo

Ho trovato il gioco di un livello di sfida adeguato per il target che si pone (famiglie e giocatori occasionali), il che comunque può essere alzato o abbassato facilmente con poche accortezze. L’ambientazione è resa discretamente bene, grazie alle carte e al tabellone. I dadi sembrano a volte giusti al pelo, a volte troppo pochi. Le carte possono capitare dovunque, e quindi puoi trovarti una partita dove tutto fila perfettamente liscio e una partita dove devi andare dovunque e non riesci mai a fare nulla in tempo.

La critica principale mossa al titolo è che non ci si sente davvero “Doc e Marty”, visto che tutti i giocatori impersonano gli stessi personaggi seppur in periodi temporali diversi. Secondo me invece è una scelta molto tematica: d’altronde, parte dei film mostrano chiaramente che i personaggi in epoche temporali differenti sono come delle entità diverse. Tra l’altro se i personaggi si incontrano causano dei danni al continuum spaziotemporale, subendo quindi una penalità che avvicina alla sconfitta: un’altra scelta tematica.

Detto questo, il gioco è piacevole ma nulla di eccezionale – è soprattutto il tema a tirare il gioco. I nostalgici e appassionati del film lo apprezzeranno certamente, ed è una buona scelta per le famiglie o come regalo particolare.

E voi siete pronti a sfrecciare a 88 miglia orarie insieme a Doc e Marty?

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