La criminologa Roberta Bruzzone rischia il rinvio a giudizio per stalking a Cagliari. La presunta vittima è Elisabetta Sionis, psicologa forense e oggi giudice del tribunale dei minori.
Da anni Elisabetta Sionis ha denunciato alcune persone per aver pubblicato su Facebook contenuti diffamatori e offensivi pubblicati contro lei e sua figlia. Il pubblico ministero della Procura di Cagliari Gilberto Ganassi ha concluso le indagini preliminari e trasmesso gli atti a Roma, dove sono riuniti diversi fascicoli di indagine aperti in diversi uffici italiani contro varie persone già identificate.
Tantissimi i messaggi che la Procura avrebbe raccolto in questi anni e che ora si trovano all’interno del fascicolo. Adesso bisognerà aspettare per vedere ci saranno le estremità per un possibile rinvio a giudizio per Roberta Bruzzone.
Gli indagati sono sotto accusa per presunti reati di diffamazione: avrebbero creato una rete con lo scopo di danneggiare Sionis: tra i nomi, secondo il pm, c’è anche quello di Roberta Bruzzone, criminologa e psicologa di Finale Ligure molto nota in tv per la sua attività di opinionista e divulgatrice; nel fascicolo di Ganassi compaiono anche Monica Demma, Giovanni Langella e Marzia Mosca (nota sul web come “Santanico”), che avrebbero gestito gli attacchi social scatenando diversi profili (autentici e falsi) contro la professionista cagliaritana.
Le ostilità tra Bruzzone e Sionis, in una intricata spirale di accuse personali e professionali, si sarebbero scatenate nel 2017, quando la cagliaritana ricevette l’incarico di consulente di parte per la famiglia di Manuel Piredda, morto nell’incendio domestico in cui la moglie Valentina Pitzalis riportò gravissime lesioni al volto.





