Con oltre 140 gallerie nazionali e internazionali, si riaprono per la quarta volta le porte di Roma Arte in Nuvola, la grande fiera di arte moderna e contemporanea della capitale, attesa da tutti gli appassionati di ogni forma d’arte visiva. Dal 22 al 24 Novembre ci si potrà immergere in una esperienza intellettuale e sensoriale a tutto tondo, in uno scenario d’eccezione come il centro congressi della Nuvola di Fuksas, in zona Eur. Lungo i corridoi e all’interno dei padiglioni si troveranno alcuni dei capolavori degli artisti più importanti degli ultimi due secoli, tra cui De Chirico, Guttuso, Picasso, Braque, Carrà, Canova. Ma la vera novità di quest’anno è la presenza delle sperimentazioni avanguardistiche correnti e dei lavori degli artisti emergenti.

Cosa offre Roma Arte in Nuvola

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Ph: Michela Balzarotti

Arte digitale, futurismo, arte povera, fotografia, street art, pittura metafisica, installazioni: numerose e diversissime sono le anime presenti alla fiera ideata e diretta da Alessandro Nicosia. La vocazione inclusiva e multidisciplinare della fiera si esprime anche nel suo voler essere punto d’incontro tra artisti, galleristi, esperti e pubblico. Si punta sulla varietà del panorama contemporaneo, ma senza trascurare approfondimenti su artisti di spicco del recente passato. Fra le varie mostre presenti nella galleria, infatti, è possibile ammirare quella dedicata a Piero Guccione, pittore del silenzio e della luce. La città sognata Opere 1962-1972 raccoglie i lavori ad olio su tela in cui l’artista esprime il suo personalissimo rapporto con la città eterna, vissuta accanto all’amico e maestro Renato Guttuso.

Ospiti quest’anno Stella Scala e Simeone Crispino che formano il duo Vedovamazzei. Con un’esposizione di opere inedite giocheranno sul confine tra realtà e rappresentazione, affrontando con spirito giocoso e ironico tematiche complesse. In Climbing, ad esempio, si giustappongono un lampadario in ferro, una scala da alpinismo, un sacco a pelo di volpe argentina firmato Prada e un comodino di cartone. La vicinanza di oggetti così inconsueti genera un effetto di straniamento sullo spettatore, che si accompagna alla riflessione.

Presente anche la grande fotografia contemporanea con la mostra il gioco delle identità. Si tratta di un percorso non cronologico ma tematico attraverso 50 scatti di artisti che hanno segnato la storia della fotografia del secondo novecento. La mostra è curata da Arianna Catania.

Notevoli le collaborazioni con le istituzioni pubbliche, coinvolte attivamente nella programmazione artistica della mostra. Partecipano, tra le tante, la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, l’Istituto centrale per la grafica, le regioni di Lazio e Puglia e Roma Capitale. Da segnalare la mostra di quest’ultima sulla figura di Giulio Aristide Sartorio, esponente italiano dello stile liberty. Dal punto di vista della presenza internazionale quest’anno il protagonista sarà il Portogallo. Il paese ospite promuoverà la sua collezione d’arte contemporanea statale con la mostra Uma Volta ao Sol (un giro attorno al sole). Curata da Sandra Vieira Jürgens, la mostra offre un invito a riflettere dei nuovi linguaggi, come della commistione tra arte e tecnologia, sul cui rapporto la scena portoghese si sta spendendo molto.

Si conferma Banca Ifis come sponsor principale. Attraverso Ifis Art, verranno esposti dodici busti inediti di uno dei più grandi scultori italiani di tutti i tempi: Antonio Canova.

Performance e nuove prospettive

ph: Michela Balzarotti

Grande spazio è dato alla performance. Iginio De Luca è presente dal 22 al 24 Novembre con Tevere expo: scarti sonori. La ricerca dell’autore avverrà con i suoni prodotti dai detriti ripescati dal Tevere. Sabato 23 Novembre il duo artistico LU.PA. porta D’altro canto cade: una performance in cui alcuni cantanti lirici eseguiranno brani rivisitati dalla cultura popolare. Domenica 24 invece Francesca Cornacchini chiude la rassegna con Blue Horizon. Il suo atto pittorico trasgredisce il linguaggio formale, e implementa un nuovo vocabolario della sovversione.

Tra le novità di quest’anno c’è la sezione Nuove prospettive, curata da Valentina Ciarallo. Questa sezione comprende gallerie che si distinguono per un approccio innovativo, scardinante e trasversale, impegnate nella ricerca di nuovi orizzonti espressivi. La ridefinizione dei concetti tradizionali di mostra e galleria, assieme a uno sguardo giovane e fresco sull’arte contemporanea, sono i marchi di fabbrica delle Nuove Prospettive.

Di Lorenzo La Rovere

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