
Un aereo biposto è precipitato nel Tevere appena dopo il decollo. Il pilota avrebbe tentato un atterraggio di fortuna, ma il velivolo si è inabissato intorno alle 15,30 di oggi. Solo una delle due persone a bordo, l’istruttore è stata tratta in salvo prima che l’apparecchio affondasse, mentre sono tuttora in corso le ricerche della seconda persona a bordo, verosimilmente l’allievo.
All’operazione di ricerca sul fiume di Roma prendono parte la polizia fluviale, due squadre dei vigili del fuoco, il nucleo Sommozzatori e un elicottero: si cerca senza sosta di recuperare l’altro passeggero dell’aereo biposto, al momento disperso.
Secondo una prima ipotesi, il pilota avrebbe tentato un atterraggio di fortuna in acqua, a causa di un problema in volo, non riuscendo però nell’intento.
L’istruttore è riuscito a uscire dal velivolo e, recuperato, è stato condotto in ospedale, in codice rosso ma non in pericolo di vita.
Aperta un’inchiesta sull’aereo biposto
L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha aperto l’inchiesta di sicurezza di competenza sull’incidente di questo pomeriggio a Roma, dove un piccolo aereo biposto si è inabissato nel Tevere dopo il decollo dall’aeroporto di Roma Urbe. Il velivolo è un aeromobile DA20 marche di identificazione I-DADL. A bordo c’erano due persone, l’istruttore di volo, tratto in salvo, e l’allievo, al momento disperso. L’Ansv ha inviato un proprio investigatore sul posto.





