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Roma, l’università La Sapienza taglia le tasse

L’università La Sapienza taglia le tasse. Il Consiglio di Amministrazione dell’ateneo lo ha approvato ieri pomeriggio con il voto unanime dei rappresentanti degli studenti e di tutti i consiglieri. Gli importi delle tasse che gli iscritti dovranno versare per il prossimo anno accademico saranno minori.

Agevolazioni

Tra le novità introdotte dal Cda, è prevista l’esenzione completa per le matricole e per gli studenti meritevoli con Isee fino a 24.000 euro. La soglia è stata elevata di 4.000 euro rispetto a quanto stabilito dal MUR. Quest’ultimo fissa a 20.000 il tetto per l’esenzione.

Tra le novità introdotte dal Cda, è prevista l’esenzione completa per le matricole e per gli studenti meritevoli con Isee fino a 24.000 euro. La soglia è stata elevata di 4.000 euro rispetto a quanto stabilito dal MUR, che fissa a 20.000 il tetto per l’esenzione.

La Sapienza inoltre consentirà, per coloro che sono in possesso dei requisiti previsti, di pagare i contributi di iscrizione all’anno accademico 2020-2021 in base all’Isee corrente. L’Isee ordinario fa riferimento alla situazione economica dell’anno precedente. Questo per favorire le famiglie che hanno subito maggiormente la crisi di quest’anno a causa della pandemia da Covid-19.

La manovra da 8,5 milioni di euro, riguarderà circa 40.000 studenti dell’Ateneo.

“Tutti noi abbiamo la consapevolezza che la situazione del Paese in questo momento richiede interventi straordinarispiega il Rettore Eugenio Gaudio, “e per questo ieri il Cda della Sapienza ha varato delle misure importanti e coraggiose, che hanno come obiettivo garantire il diritto allo studio dei tanti che sono stati investiti dalla crisi economica innescata dal Covid-19. Abbiamo messo in campo risorse cospicue per le borse di studio, abbiamo alzato la no tax area al di sopra di quanto previsto a livello nazionale ma anche abbattuto in modo significativo le tasse per le famiglie del cosiddetto ceto medio. Da questa crisi si esce anche costruendo e valorizzando le competenze e come università siamo chiamati ad assumerci questa responsabilità».

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