La guerra di Torre Maura: Roma è razzista?

Dal 2 aprile infuria la protesta a Torre Maura scoppiata per i 70 adulti e 33 minori rom trasferiti nel centro di accoglienza di via Codirossoni scatenando la rabbia dei cittadini esausti, cavalcata da movimenti di estrema destra come Casapound. Roma è razzista?

La rivolta di Torre Maura

Il comune di Roma ha deciso di trasferire nel centro di accoglienza di Torre Maura una ventina di famiglie rom scatenando la rivolta dei cittadini del quartiere che continuano a manifestare affinchè i nomadi vengano portati via,appoggiati da Forza Nuova e Casapound che hanno previsto un sit-in anche per il pomeriggio di oggi. L’episodio più grave di una vera e propria protesta xenofoba è avvenuto l’altro ieri quando alcuni volontari che stavano portando pane e panini ai rom a via Codirossoni sono stati aggrediti e il loro pane è stato gettato a terra. “Datelo ai terremotati, non ai rom”, hanno detto tra la folla. I residenti di Torre maura non si definiscono razzisti ma dicono semplicemente di “aver paura”. Ieri i primi 15 rom sono stati trasferiti in altre zone di Roma, lunedì lo sgombero definitivo del centro di accoglienza di via Codorissoni deciso in tutta fretta dal comune dopo le proteste di Torre Maura

la guerra di Torre Maura
Il giovane Simone e Mauro Antonini, immagine tratta da tpi.it

Le parole di Simone

“State a fa’ leva sulla rabbia della gente per racimolare voti. ‘Sta cosa di anda’ sempre contro le minoranze a me nun me sta bene“, ha detto Simone, un ragazzo quindicenne, che ha preso la parola durante la manifestazione indetta da Casapound a Torre Maura. “Quello che è successo è solo uno strumento per far sentire alle istituzioni che Torre Maura è in una situazione di degrado. Per me il problema è se mi svaligiano casa, non se lo fa un rom. Questa cosa di andare sempre contro le minoranze a me non mi sta bene. Nessuno deve essere lasciato indietro, né italiani, né rom“, ha spiegato il ragazzo a Mauro Antonini, dirigente di Casa Pound. Parole queste che hanno ricevuto i complimenti del sindaco Virginia Raggi che ha definito gli estremisti di Casapound e Forza nuova “bestie” e ha scritto su twitter: “Ecco i veri cittadini di #TorreMaura. Grazie Simone. I giovani sono il nostro futuro. A Roma non c’è spazio per gli estremismi di Casapound e Forza Nuova. Ps. Abbiamo oscurato il volto per tutelarlo”

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La rivolta di Torre Maura, immagine tratta da romasette.it

La guerra tra i poveri

La situazione di via Codirossoni potrebbe ripetersi nelle altre zone della capitale. Dal Comitato d’ordine e sicurezza che sta gestendo la situazione a Torre Maura fanno sapere che “la protesta può scattare anche altrove”. A Casalotti, un altro quartiere di Roma dove il comune ha trasferito i primi nomadi di Torre Maura, si dichiarano già “pronti alle barricate”. Il rischio di nuove proteste resta alto mentre il comune continua il trasferimento dei rom in altri quartieri come Centocelle. In campo è scesa anche la Cei che ha detto , facendo riferimento a quanto sta succedendo a Torre Maura, di evitare “una guerra tra poveri”. Spetta ora all’amministrazione Raggi risolvere l’annoso problema dei rom a Roma, oggetto pure dell’inchiesta Mafia Capitale per quanto riguarda la passata amministrazione Alemanno. Un problema che sta sempre di più scatenando il razzismo nella capitale dettato da paura e degrado

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